Laura Vernizzi: «Siete nella storia, godetevi questi momenti immortali»

Atene 2004. Italia con Laura Vernizzi

Una grande emozione, sia per il bellissimo risultato delle azzurre, sia nel ripensare al podio su cui era salita alle Olimpiadi di Atene nel 2004. La comasca Laura Vernizzi ha vissuto con forte partecipazione, nell’ultimo giorno delle Olimpiadi di Tokyo, la gara della squadra di ginnastica ritmica, che ha conquistato il bronzo alle spalle di Bulgaria e Russia.

Argento ai Giochi di Atene nella ritmica, campionessa del mondo a Baku nel 2005, allenatrice, giudice internazionale e creatrice del metodo “Grap” di ginnastica posturale. E poi modella, finalista a Miss Italia, commentatrice e personaggio televisivo, oltre che Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana. Laura Vernizzi rimane un personaggio di spicco nel panorama dello sport tricolore.

E rivedendo le sue eredi “medagliate”, a loro ha voluto dedicare una riflessione. «Voi siete storia… Ma quanto c’è dietro a questa storia? C’è tanto, ragazze; lo so bene, c’è tutto oserei dire – ha scritto la comasca – Tutto è stato fatto per questo momento. E voi ci avete messo anche qualcosa in più, perché questo anno complicato “aggiuntivo” ha letteralmente portato gli atleti ad una sopravvivenza del più forte. E voi ce l’avete fatta».
«Vi rendete conto, dunque, della meraviglia che siete? Godetevi questa medaglia è tutto ciò che ne conseguirà – ha aggiunto Laura – probabilmente per tanto tempo vi renderete conto di ciò che avete fatto senza in realtà comprenderlo davvero. Ma una medaglia olimpica fa questo effetto. È qualcosa di incredibilmente grande».

Vernizzi – prima a sinistra nella foto – si è poi soffermata sull’allenatrice Emanuela Maccarani, che era alla guida delle azzurre pure nel 2004, l’anno dell’exploit di Laura con Elisa Blanchi, Fabrizia D’Ottavio, Marinella Falca, Daniela Masseroni, Elisa Santoni. «Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza colei che ritengo essere l’allenatrice migliore del mondo, per tanti motivi, soprattutto umani oltre che ovviamente tecnici. Nella storia mai nessuno come lei. Grazie Emanuela Maccarani per essere immortale. L’Italia ha una pietra preziosa con te».

«Ragazze vivete questo momento, assorbite tutto ciò che vi sta regalando questa medaglia, perché vedrete, sono momenti che vi accompagneranno ancora per moltissimo tempo: sono momenti immortali», ha concluso Laura Vernizzi.

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