Lavoratori interinali in calo nel 2019

Cisl Como (via Brambilla 24), conferenza stampa su dati occupazionali e presentazione community VIVACE, Guido Fratta (segretario regionale Felsa Cisl), Ugo Duci (segretario generale Cisl Lombardia), Alberto Trevisan (coordinatore territoriale Felsa Cisl)

Nel terzo trimestre del 2019 erano 3.460 i lavoratori con contratto di somministrazione, assunti quindi da agenzie interinali e collocati nelle diverse aziende in provincia di Como.

Di questi lavoratori, in base ai dati di Felsa Cisl Lombardia (Federazione lavoratori somministrati autonomi atipici), categoria impegnata nella loro tutela, il 37% è donna, il 39% è invece rappresentato da giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni. Si tratta di contratti che, spiega il segretario generale Guido Fratta, sono andati in crescendo fino all’avvento del decreto dignità nel luglio del 2018.

«Nel 2019 abbiamo perso 10mila lavoratori collocati dalle agenzie interinali nel tessuto economico produttivo lombardo – ha illustrato ieri mattina nella sede della Cisl dei Laghi il segretario – Sul territorio comasco il calo è stato del 15%. Si è poi però assistito, e il trend resiste ancora adesso, a una fase di recupero e sono in fortissimo aumento i lavoratori somministrati a tempo indeterminato ovvero assunti da agenzie e poi mandati ad operare in varie aziende. Il nostro tentativo è quello di cercare di dare continuità nell’ambio del lavoro interinale». Aperti intanto dalla Cisl dei Laghi 6 nuovi sportelli seguiti da Alberto Trevisan neocoordinatore territoriale Cisl.

«Nostra intenzione è quella di creare un percorso stabile per questi lavoratori. E soprattutto adoperarci per fare in modo che venga preservata la loro dignità. Puntando ad esempio sul normare alcune lacune esistenti come le mancanze in termini di congedi per malattia o nel campo della maternità», spiega Alberto Trevisan.

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