Lavori allo stadio, il sindaco apre al Como

Stadio Sinigaglia Como

Futuro dello stadio Sinigaglia, dopo gli annunci a distanza della società azzurra e l’apertura dimostrata dall’assessore al Patrimonio di Palazzo Cernezzi, Francesco Pettignano, ora parla il sindaco. Il primo cittadino ribadisce come per il Comune di Como sia prima di tutto necessario valutare i costi e i benefici di un eventuale progetto sullo stadio e di conseguenza su tutta l’area sportiva e monumentale di Como.
«Sono contento quando qualcuno ha voglia di investire nella nostra città – ha spiegato il sindaco di Como, Mario Landriscina, ieri ai microfoni di Espansione Tv – Al momento è tutto in mano agli uffici competenti, Patrimonio e Opere pubbliche, che prima di recepire o meno un eventuale piano di riqualificazione dello stadio, devono effettuare una serie di valutazioni».

«Si tratta innanzitutto di analisi sul percorso da intraprendere – ha aggiunto il sindaco del capoluogo – tenendo conto di alcuni fattori imprescindibili tra cui l’interesse pubblico».

Fumata grigia, ma anche un chiaro segnale positivo su come stia continuando la trattativa tra il Como 1907 e Palazzo Cernezzi.

Al centro della discussione, come detto, il futuro dello stadio realizzato negli anni Trenta a pochi passi dal lago. Non è più un segreto che la dirigenza del Como sia alla ricerca di nuovi spazi all’interno del Sinigaglia: locali da adibire a uffici, palestre e negozi ma non solo.

Il progetto è ambizioso perché più lontano nel tempo porterebbe anche a una parziale ricostruzione dell’intero impianto sportivo, con possibili interventi “rivoluzionari” sulla viabilità e sulla sosta dell’intera zona.

Al momento però, come dichiarato nei giorni scorsi dall’assessore al Patrimonio, Francesco Pettignano, ancora nessun progetto e piano di riqualificazione è stato presentato dalla società agli uffici di Palazzo Cernezzi, ma soltanto proposte su come migliorare l’area, oltre alla richiesta, da parte del Como 1907, di una concessione a lungo termine dell’impianto sportivo – l’ipotesi è di almeno sei anni rinnovabili per altrettanti sei – per poter progettare un rifacimento dello storico stadio affacciato sul lago.
«Se il soggetto proponente ipotizza soluzioni che riguardano il miglioramento della stadio, queste devono passare al vaglio dei settori competenti chiamati poi ad esprimere un giudizio tecnico. La proposta è sul tavolo, ora bisogna valutare i costi e i benefici e capire se può essere recepita o meno», ha concluso il sindaco.

Una trattativa che al momento appare lunga e complessa e che non si chiuderà di certo nel giro di pochi giorni. In settembre potrebbe esserci un incontro tra l’amministratore del Como 1907, Michael Gandler, e lo stesso sindaco. Impossibile infine dimenticare come lo stadio sia un monumento tutelato dalla Soprintendenza e ovviamente qualsiasi progetto di riqualificazione dovrà essere approvato dall’ente.
Una storia già letta, insomma, con i tifosi da subito schierati con la proprietà della squadra di calcio e pronti a fare pressione sul Comune. Ma dall’altra parte con un’intera città che negli ultimi anni dal calcio ha avuto tanti problemi e ben poche soddisfazioni.

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1 Commento

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    Edmondo Battistini , 7 Agosto 2019 @ 19:36

    ma quale città intera….allora lasciamo andare tutto allo sfascio se vi fa più piacere

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