Lavori di bonifica della Ticosa. Il rompicapo dei parcheggi a rischio

La ditta: «Dobbiamo fare il lavoro al meglio, anche riducendo i posti»
Parcheggi a rischio in Ticosa. I tecnici del Comune e gli uomini della Pensiero srl, la ditta incaricata della bonifica, si sono incontrati diverse volte in passato. E l’urgenza emersa è sempre stata quella di salvare, da metà gennaio quando cominceranno gli scavi, almeno 200 posti auto dei circa 260 presenti. Una priorità che però non sembra essere stata messa nero su bianco, con tutti i rischi conseguenti. «Palazzo Cernezzi ci ha fatto presente questa richiesta e noi faremo il possibile»

, sostiene Roberto Pensiero, titolare dell’azienda.
Parole che però non fugano i dubbi e non tranquillizzano i tantissimi pendolari che ogni giorno vedono nella Ticosa l’unico approdo possibile per riuscire a lasciare l’auto.
«Certo è che se dovessero spuntare necessità particolari, si tratta pur sempre di una bonifica. Dobbiamo effettuare il lavoro nel miglior modo. Anche se questo dovesse significare una riduzione ulteriore dei posti auto – dice ancora Pensiero – Con l’impegno, ovviamente, di adoperarci per risolvere nel minor tempo possibile, eventuali emergenze».
Parole che confermerebbero un dato. Nel contratto preliminare siglato tra Multi e il Comune era previsto che la società si impegnasse a conservare almeno 200 posti auto, qualunque intervento avesse realizzato.
Da quando, però, la bonifica venne stralciata dall’accordo, il vincolo scritto che impegnava chi si fosse aggiudicato l’incarico a salvaguardare questi posti auto, sembrerebbe essere sparito. Traducendo: i privati faranno di tutto per salvare i 200 stalli della Ticosa, ma ad oggi non esiste alcuna garanzia in tal senso.
Un vero rompicapo che potrebbe iniziare a essere dipanato, in maniera definitiva, già la prossima settimana quando gli uomini della Autotrasporti Pensiero srl e i tecnici del Comune di Como terranno una conferenza stampa.
Intanto nei giorni scorsi sono scattate le prime operazioni della bonifica. Dalla recinzione dell’area di cantiere, al taglio delle piante e dell’erba.
Con il mese di dicembre cominceranno invece i lavori preparatori, connessi alle verifiche del terreno con la predisposizione dell’area di stoccaggio dei rifiuti. Sempre nel mese di dicembre, prima della pausa lavori durante le festività, verranno effettuati i primi prelievi di campioni di terra.
A gennaio verranno effettuati gli scavi veri e propri, cui seguirà lo smaltimento e il campionamento del terreno, operazioni che da metà gennaio proseguiranno fino ai primi giorni del mese di marzo.
A metà marzo, quindi, si concluderanno i lavori con il collaudo, il rinterramento. La smobilitazione del cantiere verrà eseguita tra la fine di marzo e i primi giorni di aprile. L’investimento del Comune di Como ammonta ad oltre due milioni di euro.
I mezzi pesanti diretti al cantiere, percorsa via Milano alta, in deroga ai divieti esistenti, potranno svoltare a sinistra in viale Roosevelt e accedere quindi all’area di cantiere all’intersezione viale Roosevelt e via Grandi.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Le prime transenne che sono comparse nella zona della Ticosa, dove sono al via le operazioni di bonifica dell’area

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