Le battute di Matteo Renzi a Tavernerio: nel mirino Salvini e Di Maio

Matteo Renzi a Tavernerio

La presentazione del libro Un’altra strada. Idee per l’Italia di domani (Marsilio) è diventata, per l’ex premier Matteo Renzi, occasione di incontro con migliaia di persone in tutta Italia.
La tappa comasca di questo pomeriggio, a Tavernerio, nell’auditorium comunale, ha confermato quanto già accaduto altrove: pubblico numeroso e one man show di oltre un’ora, condito da battute al vetriolo e affermazioni politicamente complesse.
Il Renzi di sempre, insomma: camicia bianca, niente cravatta, maniche arrotolate e tanta voglia di parlare e di raccontare la sua visione del mondo.
Moltissimi gli argomenti trattati. Spunti presi dal libro ma anche dall’attualità, inevitabile per un leader che vive la politica con un’intensità così forte.
Gli obiettivi di Renzi sono stati com’è ovvio Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Più il primo del secondo. Il capo della Lega è stato descritto dall’ex premier come un uomo attento soprattutto ai sondaggi e all’umore dell’opinione pubblica. «Tra 20 anni – ha detto Renzi – ce lo ritroveremo su una nave con scritto “salviamo gli emigrati”»,
Al di là della battuta, secondo il senatore Dem Salvini è la punta di diamante di una cultura in negativo, una cultura che mostra agli italiani un futuro peggiore del passato.
Per intendersi, la cultura della paura che specula elettoralmente sulle ansie dei cittadini. Qualcosa destinata, secondo Renzi, a durare ancora poco. «Tra qualche mese, quando saranno costretti a mettere la patrimoniale per far quadrare i conti, la gente capirà».
In questo senso, a distanza di un giorno, l’ex segretario del Pd ha usato toni meno preoccupati di quelli utilizzati da Enrico Letta, anch’egli a Como per presentare il suo ultimo libro Ho imparato (Il Mulino).
Se per Letta la forza d’urto della Lega non sarà così «passeggera, perché anche una volta smontata ci vorrà tempo per cancellarla del tutto», per Renzi il fuoco del governo gialloverde è destinato a spegnersi in fretta, soprattutto a causa della crisi economica.
«L’Italia è a rischio – ha detto l’ex segretario Pd – già oggi, senza contare le clausole di salvaguardia sull’Iva, mancano all’appello 17 miliardi di euro».

Matteo Renzi a Tavernerio
Matteo Renzi a Tavernerio
Matteo Renzi a Tavernerio
Matteo Renzi a Tavernerio
Matteo Renzi a Tavernerio
Matteo Renzi a Tavernerio

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1 Commento

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    Milo , 10 Aprile 2019 @ 19:58

    Davvero un personaggio del genere ha ancora credibilità?

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