Le classiche mele marce che guastano il raccolto

Un copione già visto
di Lorenzo Morandotti

Colpa della “livella”, per citare Totò. No, non la falce fatale della morte, che non bada a distinzioni di sesso, religione, colore della pelle. Qui c’è in gioco una meno drammatica ma forse più snervante forma di democrazia coatta: si spianano le differenze facendo passare per eccesso di buonismo il riconoscimento di diritti che parevano ovvi.

Colpa dei furbetti del bottoncino, quelli dal dito facile, che pur di prevalere non vanno tanto per il sottile e si fingono quelli che non sono. Senza accorgersi che segano l’albero su cui sedevano. Le classiche mele marce: rovinano tutto il raccolto. E mettono così a repentaglio un servizio che era sacrosanto. Non stupiamoci: il copione è già visto. Non paghiamo forse tasse esorbitanti per colpa di quei troppi che allegramente le evadono?

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