Le imprese pedemontane trovano casa a Bruxelles

altEconomia e territorio
Partnership tra le associazioni industriali di Lecco, Sondrio e Como

«Un’operazione di microchirurgia». Così Francesco Verga, presidente di Unindustria Como, ha spiegato l’apertura a Bruxelles, dai primi di gennaio, di un ufficio di Confindustria Lecco, Como e Sondrio. Una rappresentanza fortemente voluta per essere nel cuore delle decisioni strategiche in ambito europeo.
«L’intento è ovviamente favorire le nostre imprese. Vogliamo muoverci con agilità nei meandri della Ue. Avere contatti diretti. Lavorare per potenziare la

visibilità di marchi e settori, come il tessile e il food, che connotano i nostri territori», ha detto ieri Verga in una conferenza stampa. Si tratta del primo caso in Italia di un unione a tre per aprire un ufficio di tale natura.
A Bruxelles è già attiva una rappresentanza nutrita – 11 persone – di Confindustria nazionale ma l’intento delle tre territoriali è più mirato. L’iniziativa è stata presentata ieri mattina, a Lariofiere anche dai presidenti di Confindustria Lecco, Giovanni Maggi e Confindustria Sondrio, Cristina Galbusera. Durante l’incontro è stata anche presentata Karim Nardini, 26enne con alle spalle studi ed esperienze in ambito internazionale, che sarà il funzionario delle tre associazioni operativo a Bruxelles. «Avere report costanti, ricercare informazioni mirate e puntare su un referente in carne e ossa è per noi fondamentale – ha detto Maggi – Ecco perché abbiamo deciso di fare questo esperimento per un anno». I motivi sono anche altri. «Agiamo direttamente perché nel Parlamento europeo, dove spesso vengono assunte decisioni fondamentali, ci sono 72 rappresentanti italiani. Ma di questi ben 37 non sono mai presenti se non una volta al mese per ritirare il compenso da europarlamentari. Non vogliamo dover dipendere da queste persone».
Scendendo nello specifico, i servizi dell’ufficio di Bruxelles si concentreranno su diverse macroaree. Innanzitutto, la rappresentanza istituzionale e la creazione di lobby su dossier strategici. «Saranno fondamentali il monitoraggio legislativo e l’attività di lobbying a favore delle imprese associate davanti alle istituzioni europee, ovviamente in coordinamento con la delegazione di Confindustria a Bruxelles», ha detto Cristina Galbusera.
Inoltre verranno sviluppati i contatti con funzionari europei, eurodeputati ed esponenti della Regione Lombardia a Bruxelles. «Verranno predisposti incontri e organizzati seminari su tematiche europee considerate strategicamente rilevanti per i diversi settori industriali locali». Spazio poi alla revisione tecnica di progetti per ottenere fondi europei, alla ricerca di partner per collaborazioni varie e ogni altra attività in grado di aprire le porte dell’Europa.
«Anche perché soltanto chi ha puntato su export e innovazione non ha risentito della crisi», ha aggiunto Verga.
L’ufficio delle tre territoriali sarà nella sede della delegazione Ue di Confindustria. «In questi giorni sto completando la raccolta di informazioni sulle tematiche più importanti dei tre territori. Ovviamente sono molto emozionata per questo incarico», ha detto Karim Nardini. In chiusura inevitabile tornare in Italia. «Per il 2014 si intravedono timidi segnali di ripresa. Non si parlerà più di recessione anche se non siamo ancora fuori dal tunnel. Ci sarà una crescita minima tra lo 0,4% e l’1%», ha aggiunto Verga.

Fabrizio Barabesi

Nella foto:
Dai primi di gennaio, Confindustria Lecco, Como e Sondrio apriranno in collaborazione tra loro un ufficio di rappresentanza a Bruxelles

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