Le poche note positive del Covid-19: crollano gli incidenti stradali, cali fino al 90%

Via Dante a Como, incidente stradale

Anche il Covid-19 ha i suoi lati positivi. Pochi per la verità, ma tra questi non può passare inosservato il seppur scontato crollo degli incidenti stradali che è stato riscontrato dall’Istat nel periodo del lockdown. Basti pensare che la curva settimanale dei sinistri con lesioni a persone rilevati in regione Lombardia, in base ai dati delle forze di polizia, è scesa da picchi superiori al 230 nel 2019 fino a numeri mai superiori a 20.

«L’arrivo della pandemia – scrive l’Istat nel suo rapporto – ha modificato radicalmente le abitudini di tutti e la mobilità ha avuto una battuta d’arresto come mai si era verificato. Nel periodo di lockdown il tasso di mobilità (ovvero la percentuale di persone che hanno compiuto almeno uno spostamento in giornata, ad eccezione dei tragitti a piedi inferiori ai 5 minuti, ndr) è passato dall’85% al 32% mentre la lunghezza media degli spostamenti è diminuita del 40%». «Un effetto positivo è sicuramente dato dalla diminuzione di incidenti stradali dovuta alla minore esposizione al rischio – prosegue l’Istat – Gli incidenti stradali con lesioni a persone (circa un terzo degli incidenti totali registrati), nel periodo gennaio-aprile 2020, mostrano in maniera evidente gli effetti dell’entrata in vigore dei decreti. Dal confronto dei dati settimanali di incidentalità con l’anno precedente emergono diminuzioni che in Lombardia toccano anche punte del 91,9% durante il mese di aprile».

In base ai numeri consolidati del 2019, invece, in provincia di Como gli incidenti sono stati 1.619 con 22 morti e 2.227 feriti. Il numero dei decessi, se paragonati all’anno precedente (il 2018) è rimasto invariato (22) mentre rispetto al 2010 (anno che l’Istat ha preso come riferimento per quello che avveniva in passato) il calo delle croci sulle strade è stato del 4,4%. Rispetto al 2018 sono invece aumentati i feriti, che in provincia di Como sono stati 2.227 contro i 2.196 dei dodici mesi precedenti.

Ulteriori dettagli sul Corriere di Como in edicola martedì 3 novembre.

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