Le quattro corazzate dell’arte che hanno detto no a Cavadini

altLa mostra delle polemiche
Spiccano le società di “Frida Kahlo” a Roma e “Klimt” a Milano

Comunque vada a finire, non si può negare che alla società Sae Comunicazione Integrata di Milano manchi il coraggio. Infatti, se questa mattina Comune e privati firmeranno l’accordo definitivo per l’organizzazione della mostra “Ritratti di città” a Villa Olmo, la Sae compirà ciò che non hanno voluto fare ben 4 corazzate della cultura italiana. In queste ore è infatti emerso il florilegio di contatti avuti dal Comune di Como con numerose società specializzate nell’organizzazione e nella promozione di grandi eventi d’arte.

Quattro nomi su tutti: “24 Ore Cultura”, la divisione specializzata che fa capo al “Sole-24 Ore”; “Mondomostre”, che ha in corso a Roma, nelle Scuderie del Quirinale, la mostra-evento dedicata a “Frida Kahlo”; “Silvana Editoriale”, punto di riferimento per tutto ciò che è editoria d’arte; infine, la ticinese “Butterfly Institute Fine Art” di Tiziano Panconi, nel 2011 direttamente impegnato nella mostra dedicata a Boldini e alla Belle Époque.
Insomma, un assortimento davvero invidiabile di nomi ed esperienze che – dagli eventi minori a quelli di livello mondiale – svettano nel panorama culturale. Come sempre, avere notizie ufficiali dal Comune su questi aspetti – peraltro, ora, del tutto pubblici – è arduo. Ma di sicuro almeno 3 delle società citate (“Sole 24-Ore Cultura”, “Mondomostre” e “Silvana”) hanno anche inviato propri rappresentanti a compiere i sopralluoghi a Villa Olmo durante la fase di apertura del bando pubblico. In alcuni casi, pare che la dimora che ospiterà la mostra “Ritratti di città” sarebbe stata ispezionata e valutata anche più di una volta. Ma, alla fine, come ormai ampiamente noto, gli sforzi dei big non sono serviti e nessuno di loro ha presentato una proposta formale per organizzare l’evento in programma dal 27 giugno al 16 novembre prossimi.
Vi è poi il caso – sempre per quanto è stato possibile ricostruire – della “Butterfly”, che sembra abbia sondato seriamente Palazzo Cernezzi, una volta andato deserto il bando, per valutare un impegno a trattativa diretta. Avrebbe certamente giovato, in questo caso, l’esperienza di Tiziano Panconi, leader della società, esperto d’arte di chiara fama e – come già si è accennato – al centro dell’evento di 3 anni fa dedicato a Boldini (70mila visitatori). Anche in questo caso, però, la fumata è stata nera.
Naturalmente, i motivi esatti del quadruplo rifiuto non sono noti ufficialmente. Ma i rumors parlano sostanzialmente di due enormi dubbi espressi in linea generale da tutti gli attori: l’incognita sul potenziale numero di visitatori per la mostra firmata Cavadini, “Ritratti di città” e, di conseguenza, l’effettivo premio economico per i privati. I quali, comprensibilmente, sono sì ben lieti di essere annoverati nel gotha degli operatori culturali italiani (e non soltanto) ma hanno logicamente anche l’obiettivo di ottenere ricavi dagli eventi in cui si “buttano”. E, in questo senso, probabilmente non ha giovato l’esperienza 2013 griffata dal Comune di Como, con la mostra dedicata in gran parte da Antonio Sant’Elia che si fermò a 17mila visitatori e registrò addirittura un passivo di bilancio superiore ai 200mila euro.
Oggi, comunque, la firma sui contratti della Sae Comunicazione Integrata di Milano aprirà ufficialmente la nuova sfida dell’assessore Cavadini. E, probabilmente, in giornata saranno resi noti i requisiti specifici grazie ai quali la società in questione ha ottenuto l’aggiudicazione della mostra. Due su tutti incuriosiscono, vista la stretta specializzazione della Sae in comunicazione più che in eventi d’arte: l’avere effettuato, negli ultimi 3 anni precedenti la pubblicazione del bando comunale, almeno 2 servizi analoghi all’organizzazione di una grande mostra e l’avere avuto un fatturato specifico, relativo a servizi nel settore dei grandi eventi d’arte, nei tre esercizi precedenti l’attuale per un importo complessivo non inferiore a 550mila euro.

 

Emanuele Caso

Nella foto:
Villa Olmo, sede di tutte le ultime grandi mostre organizzate dal Comune di Como. Quest’anno attende l’evento “Ritratti di città”.

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