Leonardo esoterico protagonista al Museo della Seta

Un macchinario esposto nel Museo della Seta di Como

Nell’anno che celebra i cinquecento anni dalla morte di Leonardo Da Vinci, la mostra internazionale di arte tessile “Miniartextil” sceglie di dedicare al Genio uno speciale appuntamento che non sia solo un ricordo celebrativo del più illustre italiano di sempre, ma anche un momento in cui l’opera del Da Vinci possa trovare una stretta sinergia con il tessuto e il mondo tessile, terreno della feconda e quasi trentennale attività di ricerca della mostra in corso fino a domenica 17 novembre. Partner dell’evento è il Museo della Seta di Como, unica istituzione museale al mondo in grado di raccontare l’intero processo di produzione della preziosa fibra; il Museo infatti custodisce ed espone testimonianze della tradizione produttiva tessile comasca come macchine, oggetti, documenti, campionari e diversi strumenti di lavoro. Martedì 12 novembre, alle ore 18, nell’ambito del consolidato calendario delle Conversazioni al Museo, si svolgerà l’incontro Acqua, sole e seta: un percorso esoterico dipinto da Leonardo. Relatori saranno lo studioso Luca Caricato, uno dei massimi esperti dell’opera di Leonardo, laureato in lettere moderne, indirizzo storico artistico – ha preparato la sua tesi di laurea sui messaggi esoterici nascosti nei dipinti vinciani mentre frequentava le facoltà di storia e storia dell’arte a La Sorbona di Parigi – e Carlo Pozzoli, textile and fashion designer, profondo conoscitore di sete e tessuti, da sempre impegnato nell’industria tessile Made in Como.

Insieme, Caricato e Pozzoli, hanno condotto una importantissima ricerca sul tipo di tessuto immaginato da Leonardo per dipingere il drappo ne La Vergine delle Rocce, uno dei lavori più mirabili del Maestro.

Ne è nato uno studio appassionato condotto dai due ricercatori che hanno così stabilito che l’armatura scelta da Da Vinci era probabilmente un doppio taffetà, materiale di pregio, compatto, lucido e frusciante.

Al Museo della Seta, Luca Caricato e Carlo Pozzoli racconteranno il loro lavoro di ricerca, ma approfondiranno anche la figura di uno degli uomini più importanti della storia dell’umanità, non solo per i suoi lasciti artistici.

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