“Lingua madre” al Lac, i nuovi incontri online

Il Museo d’arte della Svizzera italiana (MASILugano) nell'edificio del LAC in piazza Luini a Lugano

Il ciclo Lingua Madre – capsule per il futuro prosegue con nuovi appuntamenti. Martedì 23 marzo (in replica giovedì 22 aprile) dalle ore 20:00 alle 23:00 vedremo Uncanny Valley, in cui Stefan Kaegi, artista caro al LAC di cui alcuni ricorderanno Granma, Trombones from Havana, affronta il tema degli androidi e della loro inquietante somiglianza agli esseri umani. Il video, in lingua inglese, con i sottotitoli italiani, documenta l’omonimo lavoro teatrale. Tendiamo a pensare ai robot come a delle macchine efficienti e precise. Eppure, quando sono costruiti a nostra immagine, la loro somiglianza ci fa rabbrividire e produce un senso di alienazione: sono persone o sono macchine?
I ricercatori di robotica chiamano questo effetto “uncanny valley”, la valle perturbante. Stefan Kaegi lavora per la prima volta con uno scrittore e drammaturgo, Thomas Melle, che è stato “copiato” in un
doppio animatronico. Questo umanoide prende il posto dell’autore e indaga la relazione tra copia e originale. Cosa succede all’originale quando la copia prende il sopravvento? Il doppio aiuta l’essere umano a conoscersi meglio? Oppure i due entrano in conflitto?
Sabato 27 marzo per il Focus Video artistici dalle ore 9:00 vedremo la prima parte di Analisi Logica di Riccardo Favaro, una drammaturgia in forma di saggio in cui il giovane autore ripercorre con sguardo critico le parti fondanti della sintassi. In questo percorso Favaro incontra la regia di
Fabio Condemi, autore anche di scene e costumi, che dirige Alfonso De Vreese, Leda Kreider e Beatrice Vecchione in Soggetto (di cui vedremo la seconda e terza parte rispettivamente il 3 e 10 aprile), in cui l’autore organizza e condivide i materiali che comporranno lo sviluppo del lavoro. Favaro riflette sul linguaggio e sul suo controllo, che si fa sintesi tra teatro e interrogativi legati alla molteplicità delle arti: un lavoro che, partendo da citazioni libere, sviluppa una scrittura autonoma che mette in crisi l’idea di sintassi.
Lingua Madre completa e arricchisce il suo percorso di indagine con interventi in cui studiosi offrono il loro punto di vista disciplinare sul tema del linguaggio. Concepito da LAC edu in collaborazione con
ticinoscienza.ch, il corpus Conferenze si inaugura sabato 27 marzo dalle ore 9:00 grazie al Professor Andrea Moro, docente di linguistica a Pavia che parlerà di neurolinguistica in I confini di Babele. Lingue impossibili, logica e cervello. Una delle maggiori scoperte della linguistica moderna è che le lingue non possono variare a piacere: ogni grammatica deve soddisfare alcuni principi universali che interagendo tra di loro possono dare luogo ad un enorme, ma pur sempre finito, numero di grammatiche. Per molti anni si è dibattuto se il limite alla variazione tra grammatiche fosse di natura convenzionale o biologica; oggi, nuove tecniche di neuroimmagine ci permettono di portare dati a favore dell’ipotesi che tale unità abbia una base biologica.
I contenuti di Lingua Madre sono consultabili gratuitamente sul sito luganolac.ch/linguamadre

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