L’Insubria spicca tra gli atenei che garantiscono un’occupazione

La classifica – L’università lariana è 26ª nella graduatoria generale
L’Insubria si aggiudica il 26° posto nella classifica nazionale delle migliori università italiane. È emerso dai dati pubblicati ieri dal quotidiano “Il Sole 24 Ore”.
Il polo universitario lariano spicca in varie categorie. Il risultato migliore riguarda il numero di occupati che entro tre anni dalla laurea trovano un impiego stabile. L’ateneo dell’Insubria è in 6ª posizione se si considera che l’84% dei laureati trova impiego in tempi brevi.
Altro dato saliente è l’indice
di “dispersione”, ovvero gli studenti che non si iscrivono al secondo anno. Solo il 10,5% di essi non supera lo sbarramento dei primi dodici mesi di vita universitaria, dato che colloca l’Insubria al 14° posto. Risultato simile, piazzamento al 16° gradino, per quanto riguarda la disponibilità dei fondi per la ricerca: quasi 22mila euro per ogni docente di ruolo.
Alla voce “rendimento”, inoltre, l’ateneo lariano è 22°: gli universitari comaschi sono stati in grado di ottenere, in media, il 43% dei crediti messi a disposizione nell’anno accademico 2009-2010. Meno positivo il piazzamento nella categoria “laurea nei tempi”. Solo il 36% dei laureandi dell’Insubria è infatti in pari con gli esami. Risultato: 24ª posizione. Se facciamo riferimento ai dati sullo stanziamento di fondi per la ricerca provenienti da enti esterni, l’ateneo si aggiudica poi la 24ª posizione con il 78% di risorse private a disposizione.
Gli ultimi dati, pur rimanendo positivi, spingono l’università dell’Insubria verso la parte bassa della classifica. Si tratta di tre indicatori: l’“affollamento” ossia il rapporto docenti-studenti, l’“attrattività”, vale a dire la percentuale di studenti provenienti da altre regioni o da altri Paesi, e i “talenti” ovvero i laureandi che si iscrivono avendo conseguito un punteggio di maturità superiore al 90.
Sul primo punto, l’Insubria conta circa 22 studenti per docente, piazzandosi al 39° posto. Stesso gradino della classifica per quanto riguarda la percentuale di alunni non comaschi. Il 22,3% degli universitari dell’Insubria viene da fuori regione o da un Paese straniero. Infine, per quanto riguarda i maturati che entrano in università con un voto d’eccellenza, sono il 12%, dato che colloca l’ateneo lariano al 56° posto, tra la “Bicocca” e l’università “Parthenope” di Napoli.

Matteo Congregalli

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