L’Inter esce dal ritiro alla Pinetina e stasera scende in campo a Lugano
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L’Inter esce dal ritiro alla Pinetina e stasera scende in campo a Lugano

Un primo punto della situazione dopo cinque giorni di lavoro e di allenamenti alla Pinetina di Appiano Gentile. Questa sera alle 20 l’Inter di mister Luciano Spalletti scende in campo  allo stadio Cornaredo di Lugano contro la locale  formazione ticinese, che milita nella massima serie svizzera. Un incontro che vuole celebrare i 110 anni di storia delle due società, che sono state fondate nel 1908: il 28 luglio il Lugano, il 9 marzo l’Inter.

Una gara che sarà un piacevole amarcord per i sostenitori dei ticinesi (un po’ meno per quelli interisti): nel 1995, infatti proprio il Lugano, trascinato da uno scatenato Edo Carrasco, eliminò la squadra milanese (allenata da Roy Hodgson) nei trentaduesimi di Coppa Uefa. All’andata a Cornaredo finì 1-1, al ritorno a San Siro successo del Lugano  (guidato dal compianto Roberto Morinini) con rete di Carrasco all’85’ e grande festa in città, con i bianconeri attesi da una folla copiosa nella notte al rientro in Svizzera.

La prima uscita stagionale della nuova Inter di Luciano Spalletti sarà trasmessa in diretta ed in esclusiva sul sito internet della società e su Inter TV, previa registrazione e ad esclusione dei territori di Svizzera e Indonesia. Per chi volesse seguire il match allo stadio, i biglietti sono ancora in vendita con prezzi a partire da 25 franchi.

Un’Inter che ha lavorato in tranquillità per tutta la settimana al centro sportivo La Pinetina di Appiano. Struttura che è stata blindata per ragioni di sicurezza – in accordo con Prefettura e Questura di Como, oltre che con il Comune – con una serie di zone di prefilitraggio sulle strade che portano all’impianto. In questi giorni sono stati ammessi i giornalisti ad una serie di allenamenti e, in accordo con il club e in numero limitato, tifosi legati agli Inter Club, disabili e bambini. L’entrata libera è stata categoricamente esclusa.

Non sono stati comunque registrati problemi o i temuti affollamenti. E’ anche bene sottolineare che la squadra è in ritiro totale: alla sera nessun giocatore, anche quelli che abitano in zona, sono autorizzati ad uscire. Non c’è quindi la possibilità, come avviene durante l’anno, di fermare le auto e sperare in qualche selfie e autografo. Un appuntamento rimandato solo di qualche settimana.

In questi giorni si sono svolte anche le conferenze stampa di Kwadwo Asamoah, Stefan De VriJ, Lautaro Martinez e di mister Luciano Spalletti, che ha fatto il punto. Per la gara di stasera ha annunciato una difesa a quattro, mentre per il campionato ha spiegato che la sua Inter “dovrà stare in scia con le squadre più forti del campionato. Si respira aria di grandi sfide. Ma voglio dirlo con forza: nessuno può farci sentire inferiori senza il nostro consenso”. Sul ritorno in Champions il mister ha spiegato: “Sappiamo chi siamo, la nostra storia più lontana e più recente: ciò toglie ogni dubbio su come dovremo andare ad affrontare le partite contro grandi formazioni, ci faremo trovare pronti anche dalla quarta fascia”. Sulla finale dei Mondiali fra Croazia (con i nerazzurri Ivan Perisic e Marcelo Brozovic)  e Francia, Spalletti non ha dubbi: “Ovviamente tiferò per la Croazia” ha detto all’inviato del quotidiano sportivo transalpino L’Equipe, che gli aveva posto la domanda.

14 luglio 2018

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Redazione Corriere di Como

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