Litigio e botte alla festa nel bosco: giovani nei guai, cinque sono minori

Il tribunale di Como

Sette ragazzi nei guai, due già a processo di fronte al giudice monocratico di Como, altri cinque (tutti minorenni all’epoca dei fatti) segnalati al tribunale competente di Milano.
L’accusa che è stata formulata è quella di lesioni, dopo una violenta aggressione avvenuta nei boschi tra Lurago d’Erba e Alzate Brianza (in località “Pioppette”) la notte del 31 luglio 2016.
Nell’aula al piano terra del palazzo di giustizia, ieri, si è parlato di quanto avvenuto.
Quella notte, nel bosco, era in programma una festa di compleanno con tanto di tende per il campeggio.
Un secondo gruppo di ragazzi, che conosceva la festeggiata, raggiunse il punto indicato più tardi rispetto ai presenti della prima ora. E proprio tra questi ultimi arrivati – due in particolare – e una decina di ragazzi già sul posto, nacque il litigio. Discussione poi degenerata.
A farne le spese due amici residenti ad Asso e a Canzo, che rimediarono rispettivamente 30 giorni di prognosi (dopo essere stato preso a calci e pugni) e dieci giorni, più altri due mesi successivi a crisi di ansia successive a quell’evento traumatico.
La vicenda fu denunciata e ne nacque una indagine dei carabinieri che risalirono a sette presunti responsabili, tra cui cinque minorenni residenti a Lurago d’Erba (in tre, compresi due fratelli), Inverigo e Monguzzo.
Tutti giovani che all’epoca dei fatti avevano 17 anni.
La segnalazione fu girata al tribunale competente di Milano, quello dei Minori, e le indagini sono ancora in corso.
Discorso diverso per i due ragazzi maggiorenni identificati dall’Arma, ovvero un 23enne e un 22enne (21 e 20 anni all’epoca dei fatti) residenti a Lurago d’Erba.
Il fascicolo che li riguarda – aperto per lesioni – è già approdato in aula e ieri mattina sono stati sentiti gli uomini delle forze dell’ordine. L’udienza è poi stata rinviata al mese di marzo.
I due ragazzi picchiati (rappresentati dall’avvocato Davide Brambilla) si sono costituiti parte civile di fronte al giudice di Como. La richiesta di risarcimento del danno non è stata ancora formulata. Nella prossima udienza saranno sentiti gli imputati.
Secondo la ricostruzione dell’accaduto, il gruppo – una decina di persone – se la prese con uno dei due ragazzi in seguito a delle frasi fraintese. L’amico intervenne nel tentativo di aiutarlo, rimediando pure lui calci e pugni.

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