Lo storico Castello di Carimate resta invenduto, terza asta a luglio

Castello Carimate

Fallito anche il secondo tentativo di vendita del Castello di Carimate. L’asta, fissata per le 11 di ieri, di fatto non si è svolta perché non è stata presentata alcuna offerta di acquisto. Già fissata una nuova data, quella del 31 luglio, quando è prevista una nuova asta.

Per il nuovo bando di vendita ci sarà un ulteriore ribasso del 25% del prezzo dell’antico maniero. La base d’asta sarà di 5 milioni e 668mila euro, con offerta minima di 4 milioni e 251mila euro. Nelle scorse settimane, in vista dell’asta c’erano state diverse manifestazioni di interesse e sopralluoghi di potenziali acquirenti, attivi nel settore turistico e alberghiero e nell’organizzazione di eventi.

Il Castello di Carimate è stato costruito a partire dal Trecento dalla famiglia Visconti. Il primo tentativo di vendita, nel marzo scorso, non aveva portato a nulla. Nonostante le manifestazioni di interesse e la speranza che si facesse avesse qualche potenziale investitore, anche oggi l’ipotesi di vedere rinascere la storica dimora è svanita.

Il castello ha una destinazione commerciale. Il compendio in vendita comprende l’intero fabbricato ad uso attività alberghiera fino a 4 stelle per una superficie lorda complessiva di 7.335 metri quadrati, all’interno dell’immobile monumentale del Castello di Carimate, circondato da oltre 5 ettari di terreno in parte a parco e in parte a bosco.

Il castello è uno dei simboli del Canturino e della Brianza, la sua ultima identità era quella di resort a quattro stelle con Spa.

L’edificio attuale è figlio del maniero ricostruito dai Visconti nel 1345. Il primo feudatario fu Giorgio Scaramuzza Visconti già Arcadi, condottiero di Filippo Maria Visconti. Nel 1493 vi dimorarono Ludovico il Moro e nel 1496 l’imperatore Massimiliano I d’Asburgo. Ludovico il Moro lo elesse in seguito come suo ultimo rifugio. La fine del periodo visconteo del Castello di Carimate si ha con la morte di Ludovico Visconti, senza eredi, nel 1795. Un anno più tardi è il comasco Cristoforo Arnaboldi ad acquistare il maniero e a insediarsi. Il parco allora era di 30 ettari e costituiva una delle migliori riserve di caccia della Lombardia. Non manca un passaggio dalla torre del Castello di Vittorio Emanuele II di Savoia e di Giuseppe Garibaldi, durante la Terza guerra di Indipendenza.

Dal 1977 al 1987 è stato sede ella casa discografica Stone Castle Studios e vi incidono tra gli altri Dalla, Guccini, Venditti, Paul Young, Vecchioni, Cocciante e i Pooh.

Era il 1984 quando il grande cantautore Fabrizio De André, in collaborazione con Mauro Pagani, registrò al Castello di Carimate, nella “Brianza velenosa” cantata da Lucio Battisti, una delle pietre miliari della discografia italiana, Creuza de mä, scritto e cantato interamente in dialetto genovese. Un disco letteralmente epocale, l’undicesimo album in studio del mitico Faber, che venne apprezzato anche da un guru del rock più d’“avanguardia” come David Byrne dei Talking Heads.

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