Locatelli: «Ora linea dura su San Francesco. Parte l’igienizzazione»
Cronaca

Locatelli: «Ora linea dura su San Francesco. Parte l’igienizzazione»

Confesercenti aveva inviato una lettera-denuncia al sindaco e al prefetto

I senzatetto che dormono ormai da mesi sotto il portico dell’ex chiesa di San Francesco, ma pure davanti alla porta del Tribunale di Como, dovrebbero presto lasciare i loro giacigli improvvisati. Quantomeno nelle intenzioni del vicesindaco e parlamentare leghista, Alessandra Locatelli.

Ieri anche Confesercenti Como aveva inviato una lettera-denuncia al sindaco Mario Landriscina e al prefetto Ignazio Coccia per chiedere un intervento immediato su una situazione giudicata non più sostenibile per i residenti, per i commercianti e per i clienti del mercato, sia di quello coperto e sia di quello sotto le mura. Nell’ambito della Fiera di Sant’Abbondio, tra l’altro, una parte delle attrazioni è prevista proprio sotto le mura, a pochi metri da San Francesco e dal degrado.

Dopo la chiusura del servizio “Emergenza freddo” al Centro Cardinal Ferrari, lo scorso 28 aprile, gli ex ospiti avevano iniziato a dormire sotto il portico di San Francesco, chiesa sconsacrata oggi Spazio Antonio Ratti, un luogo dedicato al grande imprenditore serico, pensato per mostre ed eventi e non certo per diventare un dormitorio.

«Siamo per la linea rigida, anche rigidissima sul decoro urbano – spiega il vicesindaco Alessandra Locatelli – E posso garantire che la situazione verrà messa a posto».
La parlamentare leghista spiega poi come la situazione sia sotto la lente del Comune da tempo.
«Abbiamo cercato in ogni modo di evitare lo sgombero forzato per non creare un clima di tensione – aggiunge il vicesindaco – Da tempo abbiamo preso accordi con le associazioni che si occupano dell’accoglienza in città. I volontari si stanno adoperando per scoraggiare queste persone a rimanere. Lì comunque non possono stare».

No allo sgombero forzato, quindi, ma quali armi può mettere in campo dunque il Comune di Como per risolvere la situazione?
«Innanzitutto abbiamo in programma una serie di interventi di igienizzazione dell’area – spiega Alessandra Locatelli – l’accordo con le forze dell’ordine è che vengano identificati ogni volta tutti i soggetti presenti. In caso si tratti di persone che hanno commesso reati l’intervento è immediato».

Tra San Francesco e il Tribunale vi sarebbe anche un’intera famiglia. Le aiuole fino a piazza Vittoria vengono utilizzate come latrine. Alcuni degli ospiti del dormitorio improvvisato fanno inoltre abuso di alcol.
«Abbiamo ben presente la situazione – conclude il vicesindaco – a iniziare dalle carenze igieniche, e per questo stiamo intervenendo. Credo sia stato messo in campo ogni mezzo per risolvere la situazione nel modo più civile possibile, senza creare altre tensioni».

31 agosto 2018

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Paolo

Paolo Annoni pannoni@corrierecomo.it


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