“L’ultima luna d’estate”, vaccino per l’anima

Il direttore artistico della rassegna L'ultima luna d'estate, Luca Radaelli

La rassegna tra le colline e i paesi della Brianza lecchese

Le colline e i paesi della Brianza lecchese ospitano anche quest’anno la rassegna teatrale “L’ultima luna d’estate”, a cura di Teatro Invito, il cui tema per l’edizione 2020, “L’arte è il vaccino dell’anima”, la dice tutta sullo spirito di questo calendario a chiusura di un’estate davvero particolare.
Luca Radaelli, direttore artistico, racconta le difficoltà affrontate: «Sono quelle del dover vincere la paura e una certa opacità delle norme. Però siamo felici che il teatro possa tornare, non sembrava affatto scontato solo pochi mesi fa. Faremo sentire agli spettatori che anche con una distanza spaziale diversa si può essere coinvolti dall’energia e dall’emozione che il teatro sa dare». La rassegna prende il via oggi, alle 21 in piazza della Pace a Osnago, con un pezzo forte del teatro-canzone di Gaber e Luporini, “Polli d’allevamento” con Giulio Casale, preceduto, alle 18.30, dall’inaugurazione, con letture teatrali sul tema del festival. A seguire, le storie di mafia e testimoni di giustizia dello spettacolo “Ionica”, il tema del rispetto per la terra con “Il testamento dell’ortolano” e “Pesticidio”, un esempio civile ed etico in “Cognome e nome Sandro Pertini”, una riflessione sulla strage di Piazza Fontana in “Il rumore del silenzio”.

«Abbiamo voluto ergerci contro la visione che vuole la salute e l’economia come unici punti di riferimento di questo periodo – aggiunge Radaelli – Una condizione di difficoltà come quella del virus non deve mai farci smettere di riflettere sui grandi temi e una condizione di isolamento non deve mai farci smettere di considerarci parte del consorzio umano. Come scrive Camus nella sua Peste, malgrado il contagio si può essere ancora felici, ma felici insieme agli altri».
Il calendario 2020 offre anche rivisitazioni di personaggi, interpretazioni di testi classici, dalla Bibbia a Dostoevskij, una recitazione della maschera di Arlecchino, un reading di poesia, le canzoni “didattiche” di Lorenzo Baglioni e un incontro con lo scrittore nonché grande affabulatore Andrea Vitali, con letture sul tema del cibo della tradizione lombarda e lacustre. Sottolinea Luca Radaelli: «Abbiamo voluto offrire ai nostri spettatori un ampio ventaglio di proposte, comiche e drammatiche, di nomi conosciuti e di compagnie giovani, ma sempre all’insegna di una qualità molto alta. Giulio Casale, Laura Curino, Renato Sarti, Claudia Contin, Roberto Latini, Mario Sala… stiamo parlando di alcuni tra i migliori attori del panorama italiano». Tra gli appuntamenti per bambini, lo spettacolo itinerante nel bosco “Alberi Maestri Kid”. «La caratteristica del Festival è quella di essere in dialogo con il territorio – conclude Radaelli – che è un bellissimo tratto collinare, rimasto integro, benché situato alle porte di Milano. Il tratto saliente è proprio la collocazione degli spettacoli in cascine, ville, chiostri, parchi». Info: www.teatroinvito.it; prenotazioni (non via sms) al 346.5781822.
Giuliana Panzeri

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