L’uovo di Mariano è ancora intatto

altI tesori degli antichi comensi a Palazzo Olginati
Lucerne, bilance di precisione, statuette, vetri soffiati, vasellame, affreschi. Sono il tesoro romano del museo Giovio di Como, nella sede di Palazzo Olginati. Dove più di un elemento architettonico testimonia la raffinatezza che doveva caratterizzare la città nei primi secoli dopo Cristo, soprattutto all’epoca di Plinio il Giovane. Qui spicca il famoso ritratto di Augusto.
L’allestimento della sezione romana ha un’impostazione tematica: l’organizzazione militare, le manifestazioni

religiose, i commerci, le attività produttive, l’alimentazione, la toeletta, la medicina, il divertimento e, da ultimo, il culto dei morti. La vita quotidiana degli antichi comensi in epoca romana viene così raccontata da attrezzi legati al lavoro agricolo e alla pesca, un rocchetto e delle fusaiole per la filatura, vasellame da mensa e contenitori da dispensa destinati ai cibi e alle bevande consumati abitualmente. Sappiamo anche cosa mangiavano gli antichi comaschi, dato che sono esposti alcuni resti alimentari rinvenuti come offerte nelle tombe: una castagna e pane carbonizzati, ma soprattutto due uova. Sono state trovate in buono stato di conservazione in una tomba della necropoli di Mariano Comense.

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