L’uscita di Galli frena il rimpasto di giunta. Forza Italia pronta comunque a rientrare

palazzo cernezzi, comune di como, anagrafe comune di como

Lo “sfogo” pubblico, in consiglio comunale, dell’assessore allo Sport Marco Galli potrebbe bloccare il rimpasto di giunta che sembrava ormai a un passo. E allungare, quindi, i tempi del rientro nell’esecutivo cittadino di Forza Italia.
Una frenata del tutto involontaria, figlia di un’irruenza che in politica non è mai un fattore positivo.
Per capire meglio quanto sta accadendo è necessario riavvolgere il nastro e tornare a qualche settimana prima dell’emergenza Covid.
Tra gennaio e febbraio, il sindaco Mario Landriscina aveva incontrato la delegazione di Forza Italia per discutere sul possibile ricompattamento della maggioranza di centrodestra.
Il confronto non era stato semplice, ma alla fine era parso a tutti che un’intesa si potesse trovare. Le basi di questa intesa erano semplici: due assessorati – uno dei quali di peso – e tre punti di programma su cui puntare sino alla fine del mandato.
I mesi della pandemia avevano ovviamente congelato ogni possibile novità, ma nelle ultime settimane Forza Italia e il sindaco erano tornati a parlarsi e a definire i termini di un possibile accordo. Tanto è vero che questa settimana il gruppo azzurro avrebbe dovuto trovarsi per ratificare o meno l’intesa.
Il sindaco, incassato il sì dei forzisti, avrebbe a sua volta convocato gli altri partiti del centrodestra per fare sintesi e procedere al rimpasto. Pronto anche a sacrificare un paio di assessori “tecnici” per far posto ai subentranti di Forza Italia.
Quali fossero i nomi da sacrificare sull’altare della ritrovata unità del centrodestra non è dato sapere. Certo è che tra i papabili figurava l’assessore ai Lavori pubblici, Vincenzo Bella. Non per demeriti sul campo, quanto piuttosto perché titolare di una delega pesante, una di quelle rivendicate dagli azzurri. Ora, l’uscita di Galli lunedì sera in consiglio, con l’attacco a Bella sulla questione della piscina di Muggiò, ha terribilmente complicato le cose.
Fonti interne a Palazzo Cernezzi riferivano ieri di un sindaco notevolmente seccato per l’intemerata del suo assessore. Il quale, sicuramente senza averci pensato troppo, ha di fatto blindato, almeno per il momento, il collega dei Lavori pubblici.
Un eventuale rimpasto con l’uscita di scena di Bella, infatti, sarebbe a questo punto letto proprio come conseguenza di quanto affermato da Galli in consiglio.
Tutti potrebbero cioè pensare (legittimamente) che il sindaco condividesse le critiche dell’assessore allo Sport e imputasse a Bella la totale inerzia sulla piscina. Cosa probabilmente non vera.
Il punto è che Landriscina si trova adesso tra due fuochi. Dopo aver rassicurato Forza Italia sul rimpasto, non è in grado di procedere speditamente. E proprio a causa dell’uscita inattesa e non concordata di Galli.
Una situazione spiacevole, che mette ancora più in difficoltà il primo cittadino. Adesso bisognerà capire due cose: primo, quanto tempo Forza Italia sia disposta ad attendere; secondo, quanto urgente sia il rimpasto.
Alla fine del mandato mancano due anni, uno dei quali (il prossimo) sarà certamente caratterizzato da una carenza notevole di risorse economico-finanziarie.
Mancheranno all’appello infatti le entrate tributarie e fiscali che il Covid-19 ha divorato. Il Comune deve però decidere su alcune questioni chiave, prima fra tutte il destino della Ticosa. I voti di Forza Italia, in questo senso, possono essere determinanti. Landriscina lo sa. Così come lo sanno anche i dirigenti forzisti.

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