Magatti: «Un parcheggio in Ticosa? Sindaco, lascia perdere»

Area Ticosa

Dalla politica alla società civile, di nuovo alla politica cittadina. Il dibattito sulla Ticosa, aperto la scorsa settimana da un sopralluogo del “Corriere di Como” e di Etv nell’area, si arricchisce di giorno in giorno di nuovi contributi. Non sono passate inosservate in particolare le parole pronunciate dal sindaco di Como, Mario Landriscina, su queste colonne, sul futuro del quartiere, a bonifica conclusa.

Bruno Magatti
Bruno Magatti

Bruno Magatti, presidente di Civitas, oggi forza di minoranza, e già assessore all’Ambiente del Comune di Como, annuncia che nelle prossime settimane verrà reso pubblico il “manifesto” della lista civica sulla città. Comprenderà anche un capitolo sulla Ticosa. La sua riflessione riguardo il discorso del sindaco sul futuro dell’area è una bocciatura senza appello.
«Mi viene da dirlo in dialetto, sindaco, “lasà perd”, lascia perdere – dice Magatti – Fare un grande parcheggio è come confermare e, lo posso capire, di non avere alcuna idea. Intanto mettiamoci un migliaio di auto, poi si vedrà. Ma, mi chiedo, perché, con il 90% dell’area già bonificata da tempo, non è stato già fatto il parcheggio? Non credo sia questo l’approccio giusto, neppure per una proposta di transizione. Questa semmai è l’autocertificazione del nulla. Una spianata di asfalto per le auto».


L’idea di Civitas ha invece una prospettiva a medio e lungo termine e una soluzione intermedia. «Noi abbiamo fatto con la “Bottega artigiana” 21 incontri, coinvolto 50 persone. Menti qualificate come gli architetti Ado Franchini e Andrea Pannitti che guidando la cordata – dice Magatti – Ora, sei mesi prima di appendere i guantoni al chiodo, il sindaco esce con la storia del parcheggio. Dopo aver prodotto il nulla sulla Ticosa, tranne quello pseudo progetto di due anni fa. Il parcheggio si sarebbe potuto fare il giorno dopo l’accordo raggiunto con Multi».

«La soluzione per la Ticosa non è solo una questione di urbanistica, si devono considerare tutti i nodi storici del quartiere – conclude Magatti – Sindaco e assessore Butti, lasciate perdere la Ticosa».

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