Mancano senologi, scrive a Gesù Bambino. Baratelli: «È un appello ai giovani medici italiani»

Ospedale Gravedona

Una lettera a Gesù Bambino, è la formula che il medico comasco, Giorgio Maria Baratelli, chirurgo senologo, direttore Unità di Senologia dell’Ospedale Moriggia Pelascini di Gravedona ed Uniti, nonché presistente della Lilt Lega Tumori Como e membro del Comitato scientifico Accademia di Senologia “Umberto Veronesi”, ha utilizzato per sensibilizzare l’opinione pubblica e i colleghi medici, nell’intraprendere la strada della specializzazione in Senologia. Non è la prima volta che Baratelli utilizza questa formula, lo aveva già fatto nel 2012 e nel 2006, quando aveva chiesto a Gesù Bambino che le donne fossero seguite da medici competenti, da specialisti, che le aiutassero nel caso, a diagnosticare e sconfiggere un tumore al seno.
Nell’ultima lettera, inviata in redazione e pubblicata sulla pagina Facebook del medico, dove è stata immediatamente condivisa, su oltre cinquanta profili, Baratelli parla della «crisi della nostra senologia».
«Noi stiamo invecchiando, abbiamo avuto un periodo veramente d’oro – scrive – quando ci illuminava il nostro caro Prof, e ora non riusciamo a passare la nostra fiamma ai giovani, non riusciamo a formare una nuova generazione di senologi che sia di qualità e che possa continuare a prendersi cura della salute del seno delle donne». Baratelli chiede così a Gesù Bambino un aiuto per fare comprendere «ai giovani medici la bellezza della nostra arte».
Il direttore dell’Unità di Senologia di Gravedona ricorda poi, come proprio Gesù Bambino, sia stato «allattato dal seno della Vergine Maria nella notte fredda di Betlemme». E ancora come il «carcinoma della mammella» si possa paragonare al serpente di Eva nel Paradiso Terrestre. «Anche noi, come la tua Santa Madre, vogliamo schiacciargli il capo – scrive – la battaglia è quotidiana, difficile, estenuante, a volte sfibrante, senza risparmio di colpi, anche di colpi bassi. Per questo abbiamo bisogno di nuovi senologi bravi». Un problema, quello di assenza di specialisti che riguarda tutta Italia, come spiega Baratelli. «Anche tra le mie giovani leve – conclude – quasi nessuno vuol fare da grande il senologo, nonostante i miei solleciti. Sono di moda altre branche della Medicina».

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