Mappa tattile per Sant’Abbondio

Chiesa di S.Abbondio, apposizione di tabella in rilievo per non vedenti

Nuova mappa tattile per la basilica di Sant’Abbondio. L’iniziativa dell’associazione Iubilantes e dell’Unione Ciechi e Ipovedenti di Como è stata inaugurata oggi. È stata realizzata in un materiale sintetico molto resistente, simile al gres con un procedimento che è affine alla fotoincisione.
La mappa illustra la planimetria e la struttura della basilica e sarà accompagnata da fogli in formato A3 con testi in braille per non vedenti.
L’iniziativa è stata presentata nell’ambito della campagna “Monumenti Aperti” che lega Milano, Como e Cantù fra maggio e settembre. Ente capofila del progetto è proprio Iubilantes e rappresenta una delle tappe della manifestazione “Monumenti Aperti”, creata in Sardegna nel 1997 ad opera della Associazione cagliaritana Imago Mundi. Senso fondamentale del progetto attivato in Lombardia è la valorizzazione del patrimonio culturale delle città di Milano, Como e Cantù – legate dalla comune collocazione lungo l’asse viario transalpino della Via Francigena Renana.
Oggi e domani tante le iniziative nella città del mobile, dove, con il coordinamento della Associazione Auser Insieme Canturium, partner di progetto, i licei Fermi e Melotti e volontari animano visite guidate ai principali monumenti. Tappa a Como, il 31 maggio e nei giorni 1 e 2 giugno dove Iubilantes con Unione Ciechi proporrà visite “al buio” alla scoperta sensoriale dei reperti della sezione di Como romana del locale Museo Civico e della Basilica di S. Abbondio; gli studenti del liceo Volta, con i volontari Iubilantes animeranno S. Abbondio e la Basilica di S. Carpoforo.
Mediapartner sono il “Corriere di Como” e l’emittente Espansione Tv.
Dice Fabrizio Frongia, fondatore e presidente di Imago Mundi: «Con queste iniziative si creano circuiti virtuosi che insegnano ad amare il territorio e le sue eccellenze. Seminiamo oggi sperando di raccogliere nel medio e lungo periodo, coltivando le coscienze dei giovani: che maturano un senso della responsabilità e della tutela dei beni culturali inedito, capace di fungere anche da deterrente nei confronti del vandalismo purtroppo assai diffuso. Un circolo virtuoso insomma, che speriamo infonda entusiasmo anche nelle pubbliche amministrazioni nello spirito della rete. Speriamo di poter proseguire il cammino in Lombardia e diventare un progetto pilota ovunque in Italia. Il nostro scopo è passare il testimone tra generazioni, accendendo i riflettori sui luoghi d’arte e storia che ogni comunità è chiamata a custodire».

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