Marcello parla e chiede notizie del padre e dei fratelli

Ieri l’interrogatorio del 22enne che ha ucciso la madre: ancora nebuloso il movente
Ha parlato per un quarto d’ora, forse poco di più. Ha tentato di ricostruire quanto avvenuto venerdì nel tardo pomeriggio a Carugo, quando ha stretto la mani al collo della madre soffocandola, forse anche con l’aiuto di un sacchetto di plastica infilato in bocca.
Ha anche chiesto informazioni sia sul padre, sia sui quattro fratelli.
Si è svolto ieri mattina nel carcere del Bassone ad Albate, l’interrogatorio di Marcello Suriano, 22 anni, il ragazzo residente nel paese brianzolo, in via per Gattedo, arrestato con la terribile accusa di aver ucciso la madre.

Il giovane, assistito dall’avvocato Alessandra Boghi, ha risposto alle domande del giudice delle indagini preliminari di Como, Maria Luisa Lo Gatto. Tuttavia, a tre giorni dal fatto, è apparso ancora in un completo stato confusionale, incapace di ricordare con precisione la dinamica di quanto avvenuto e soprattutto i motivi che l’hanno condotto ad un gesto tanto inspiegabile. A monte pare ci fossero stati dei dissidi, ma tutti per questioni futili, spesso provocati dall’ossessione per l’ordine del 22enne.
Poi, alle 17.30 di venerdì, il raptus che ha portato il figlio a strangolare la madre, inseguendola (dopo un disperato tentativo di fuga della donna) sul pianerottolo per accanirsi su di lei nel momento stesso in cui i carabinieri della Tenenza di Mariano Comense sopraggiungevano a Carugo, strappando letteralmente il figlio dal corpo ormai esanime della 55enne.
Marcello è apparso affaticato, tanto da essere in difficoltà pure a parlare e a mettere insieme frasi di senso compiuto. Ancor più complicato, ovviamente, dettagliare la scansione degli eventi e il movente, andando cioè oltre all’«ero molto arrabbiato» ripetuto in continuazione.
Il giovane avrebbe però chiesto informazioni sulla famiglia, sul padre e sui quattro fratelli (tre sorelle e un ragazzo di 13 anni).
In attesa di capire le mosse della Procura di Como (pubblico ministero Massimo Astori), che pare intenzionata a chiedere una consulenza sulle condizioni di mente del 22enne, la difesa ha preferito non formulare istanze. L’arresto è stato ovviamente convalidato e il Gip ha disposto la permanenza in carcere.
Oggi intanto verrà affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo della vittima. Solo in seguito verrà rilasciato il nulla osta per le esequie.

M.Pv.

Nella foto:
Il corpo della povera donna, Mariangela Moiola, portato via dalla casa (foto Fkd)

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