Marcia della Pace, dopo Cantù si sfila anche Mariano Comense

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«Il Comune di Mariano Comense non ha concesso formalmente il Patrocinio alla Marcia della Pace». Sempre più Marcia della discordia che della Pace, l’evento previsto per domani, dopo le polemiche che hanno investito gli organizzatori per la scelta di fare partire la camminata dal centro culturale islamico di Cantù.
Ieri, con un comunicato stampa e un post sulla sua pagina Facebook, anche il sindaco di Mariano Comense, Giovanni Alberti, ha preso le distanze dagli organizzatori. Lo stesso aveva fatto in precedenza il primo cittadino di Cantù, Alice Galbiati.
La giunta canturina aveva inizialmente pensato di boicottare la prima frazione della marcia, per poi unirsi durante il cammino. Poi, il giorno seguente, era arrivato il ritiro del patrocinio. Un atto formale sulla spinta anche delle forti dichiarazioni del parlamentare leghista ed ex sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni.
«La scelta di iniziare la Marcia della Pace dalla moschea abusiva di Cantù è una dannosa provocazione nei confronti dei cittadini» aveva tuonato Molteni contestando duramente la decisione del Decanato Cantù-Mariano. «La marcia partirà dalla moschea abusiva e rappresenta l’appuntamento più importante del mese dedicato alla fratellanza» aveva aggiunto Molteni.
«Questa amministrazione condivide e promuove con tutte le sue forze il valore condiviso della pace e della libertà – gli ha fatto eco ieri Alberti – ma non può non dissociarsi da chi utilizza questo mese invece per dividere, inserendo anche temi politici non inerenti alla manifestazione stessa». Alberti fa un preciso riferimento alle raccolte di firme contro il Decreto Sicurezza previste nel “mese della Pace”.
«È un vero e proprio atto politico» conclude.
Dell’evento e delle polemiche relative si è parlato a lungo ieri sera durante la puntata settimanale del talk show di Etv, Nessun Dorma.
Tra gli ospiti in studio anche il sindaco di Cantù, Alice Galbiati.

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