Marisa Bulgheroni, storia d’amore a due

Marisa Bulgheroni negli Usa in una foto dal libro Chiamatemi Ismaele

Struggente diario di un amore e di un lutto, esce dal Saggiatore un libro bellissimo, Stella nera di Marisa Bulgheroni, classe 1925 e studiosa di letteratura americana, traduttrice tra l’altro della poetessa Emily Dickinson nel Meridiano Mondadori a lei dedicato. Una storia di amore raccontata all’ombra della perdita e della distanza (sentimenti quantomai presenti in ogni famiglia italiana in tempo di Covid) che ricostruisce e santifica laicamente un legame.

“Il matrimonio” scrive l’autrice “è, per me, anche una lingua per due soli parlanti, un’isola linguistica. Chi perde l’altro o l’altra avrà perso un universo che soltanto quella lingua poteva nominare. Dovrà parlare da solo o con l’ombra dell’altro. Non è una lingua inventata, artificiosa: è un naturale e insieme geniale adattamento di due modi d’espressione. Scomparso l’altro parlante, sembrerà, a poco a poco, di dimenticarla, di poterla parlare soltanto in sogno.”

Stella nera sottolinea Maria Nadotti “è questo “parlare in sogno” la lingua muta dell’amore e del dolore, una lingua che tutte e tutti conosciamo, ma che sembra non avere cittadinanza se non nel lato notturno della vita. Con questa folgorante elegia, Marisa Bulgheroni ci ha fatto generosamente dono di un talismano. Le pagine del suo libro ci ricordano che i morti sono l’immaginazione dei vivi e che, senza di loro, ci sentiremmo molto soli. Un libro da leggere a voce alta alle persone amate”.


Marisa Bulgheroni, (1925) ha esordito scrivendo ritratti e storie di viaggio per Comunità e Il Mondo, collaborando poi a Paese Seral’UnitàLinea d’ombraLo Straniero. Docente universitaria, ha fatto conoscere in Italia la narrativa americana del dopoguerra (Il nuovo romanzo americano, Schwarz 1960; e I beatsLerici 1962). Autrice di numerosi saggi sui miti e le immagini del femminile, ha curato il Meridiano Tutte le poesie di Emily Dickinson (Mondadori 1997), di cui ha narrato la vita nel volume Nei sobborghi di un segreto (Mondadori 2001). Nel 1996 l’esordio come narratrice con i racconti Apprendista del sogno (Donzelli 1996), seguiti dal romanzo Un saluto attraverso le stelle (Mondadori 2007). Per il Saggiatore ha pubblicato Chiamatemi Ismaele. Racconto della mia America (2013). Nel 1996 l’esordio come narratrice con i racconti di Apprendista del sogno (Donzelli), uno dei quali è stato pubblicato nel Meridiano Racconti italiani del Novecento, a cura di Enzo Siciliano. Nel 2007 ha pubblicato il romanzo Un saluto attraverso le stelle (Mondadori).

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