Maturità, domani è il giorno del tema

Scuola – Prima prova scritta ed impazza il “toto-titoli”
L’esame interessa oltre 3.600 studenti lariani

Nella vita esiste un giorno, uno solo, in cui uno studente apre gli occhi prima che la sveglia suoni. Alle 6.30 è già in piedi, vispo come un grillo, angosciato come un soldato in partenza per il fronte. Quel giorno sarà domani: 3.612 studenti comaschi dovranno fare i conti con il tema, prima prova dell’esame di Maturità.
Arriveranno a scuola con la testa piena di nozioni, accantonate durante l’anno, oppure appiccicate come un post-it all’ultimo minuto, nella speranza che la colla della memoria a presa rapida regga almeno per qualche giorno.
Oggi, vigilia della battaglia, è il giorno dedicato al ripasso. C’è chi preferisce il “ripassone” di gruppo: tutti a casa di chi ha un giardino, a confrontarsi, confortarsi, interrogarsi e dividersi un po’ d’ansia.
Un rito collettivo, spesso guidato dal secchione di classe che bombarda di domande i compagni: lui, d’altronde, ha studiato così tanto durante l’anno da potersi permettere di dare una mano ai compagni.

C’è, invece, chi preferisce passare il giorno prima degli esami in isolamento monastico.
Sbarra la porta della camera, comunica all’esterno con sms e segnali di fumo e affonda la testa nei libri, riemergendo dall’apnea solo verso l’ora di cena.
Finito il ripasso, resta da vivere una notte così affascinante da essersi meritata una canzone di Antonello Venditti, che ancora oggi molti ragazzi ascoltano – a mo’ di rito – nelle ore precedenti il tema d’esame. Si ritrovano nel maturando al quale il padre sembra Dante e il fratello Ariosto, passano una «notte di lacrime e preghiere», sicuri che «la matematica non è il loro mestiere».
TOTOESAME
La magia della “notte prima degli esami” è sempre la stessa, ma da quando Venditti scrisse quel brano (1984) è cambiato qualche dettaglio.
La cartucciera militare farcita di bigliettini ha lasciato posto allo smartphone, e le voci di corridoio sull’autore scelto dal ministero per la prima prova sbarcano su Internet.
Non esiste maturando che, stasera, prima di andare a letto, non darà un’occhiata a un paio di siti che certo non saranno in contatto con il ministero dell’Istruzione, ma ogni tanto ci azzeccano.
Il totoesame, da quando esiste Internet, è una scienza (quasi) esatta: alcuni portali danno precise indicazioni su almeno una trentina di argomenti tra i quali, ovviamente, potrebbe esserci quello giusto. Studenti.it, per i temi d’attualità, consiglia di non sottovalutare il terremoto in Giappone e il dibattito attorno all’energia nucleare.
Per il tema storico molti scommettono sui 150 anni dell’Unità d’Italia, argomento che difficilmente dovrebbe essere ignorato dal ministero.
Anche la guerra in Libia e la primavera araba non vengono escluse, nonostante siano argomenti tuttora in corso. Per l’analisi del testo, D’Annunzio e Calvino partono in prima fila, seguiti a ruota da Ungaretti, Pirandello, Pascoli e infine Svevo, concorrente fisso del totoesame.
Nelle posizioni di rincalzo altri argomenti che potrebbero comparire nelle tracce d’esame: privacy ai tempi di Internet e Facebook, bioetica, l’uccisione di Osama Bin Laden nella decima ricorrenza delle Torri Gemelle.
I COMASCHI AL VIA
Gli studenti ammessi all’esame di Stato, in provincia di Como, quest’anno sono 3.612: 3.300 candidati interni e 312 esterni.
Verranno esaminati da 91 commissioni, per un totale di 546 commissari. Ogni commissione è composta da sei membri, sei interni e sei esterni, più un presidente (ai 546 commissari bisogna quindi aggiungere 91 presidenti).
L’esame di Stato 2011 inizia domani mattina, con la prima prova scritta (tema). Le forze dell’ordine consegnano le buste con le tracce alle commissioni, le quali – dopo averle lette e distribuite – danno il via alla prova. Il tema è l’unico scritto uguale per tutte le scuole superiori italiane.
La seconda prova, che caratterizza i singoli indirizzi, è prevista per giovedì, dopodomani.
Lunedì prossimo (27 giugno) la terza (e ultima) prova scritta, i famigerati quiz.
Poi inizieranno gli orali, con un calendario che parte da una lettera estratta dalla commissione d’esame.

Andrea Bambace

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