Maschere da snorkeling trasformate in respiratori utilizzate all’Ospedale Valduce

Maschera

Maschere da snorkeling trasformate in respiratori e pronte per essere utilizzate all’Ospedale Valduce. Tra le aziende comasche che hanno messo le proprie competenze al servizio dell’emergenza Coronavirus, c’è la 3DP World di Alberto Canali e Barbara Ferrari, specialisti della stampa 3D.
«È stata un’idea del collega dottor Imperiali che conosce l’imprenditore Alberto Canali» – racconta Mario Guidotti, primario del reparto di neurologia dell’ospedale Valduce di Como.
«La 3DP World – spiega Guidotti – ha realizzato, con stampanti 3D, il raccordo tra la maschera e il tubo di collegamento dell’ossigeno. Questo tipo di maschera così modificata permette di avere una maggiore respirazione e quindi una condizione più ossigenata. Grazie alla particolare conformazione sigilla meglio l’area di ventilazione naso-bocca, e verrà usata con i pazienti in posizione prona, per i quali gli altri strumenti per la respirazione naso-bocca, come ad esempio i caschi per la ventilazione, sono invasivi non essendo adatti per chi deve stare a pancia in giù».
«In questo momento – conclude Guidotti – abbiamo a disposizione otto maschere che non appena riterremo pronte, verranno portate in reparto». Per realizzarle l’azienda ha fatto un appello sui social per raccogliere le maschere adatte ad essere modificate, per la precisione il modello “easy breath Decathlon”. In moltissimi hanno risposto e grazie alla collaborazione con la Polizia di Stato, che ha provveduto al trasporto dei materiali, sono state realizzate le prime maschere chiamate “Easy Covid 19”. «Le stiamo sperimentando anche a Como – scrivono Canali e Ferrari sulla pagina Facebook – grazie al progetto di un’azienda bresciana al nostro impegno e alle mascherine da snorkeling donate dai comaschi. Grazie, ancora una volta, a chi si è interessato, a chi ha dato una mano a diffondere l’idea, a chi ha portato un po’ di speranza offrendo la sua mascherina».
Un gesto significativo arriva anche da un anonimo benefattore che ha donato mille mascherine al comune di Brunate. È stato predisposto un piano di distribuzione agli addetti della protezione civile e a chi ne ha più bisogno.

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