Matteo e Luca studiano il Cerro Torre

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Alpinismo

Sono già in Patagonia e stanno studiando la situazione Matteo Della Bordella e Luca Schiera. I due alpinisti dei Ragni di Lecco (varesino il primo, comasco di Anzano il secondo) hanno raggiunto le pendici del Cerro Torre, la terribile montagna della Patagonia che cercheranno di scalare quando ci saranno le condizioni.
Un tentativo che faranno quando saranno raggiunti dallo svizzero Silvan Schüpbach.
La situazione non è comunque semplice perché, anche se in Sud America è estate, le

condizioni non sono favorevoli.
«C’è molto ghiaccio sulla montagna – dice Fabio Palma, presidente dei ragni – e nelle increspature del Cerro Torre. Gli esperti ci hanno detto che questa, sul fronte meteo, è stata la stagione peggiore dal 2003». Ma ci sono anche fattori che confortano Palma. «Proprio perché è estate in Patagonia, non è da escludere, e anzi è auspicabile, che le cose cambino. E, conoscendo bene Matteo e Luca, sono sicuro che in questa fase stanno studiando come affrontare la parete e come farsi trovare pronti quando ci saranno le condizioni favorevoli».
L’obiettivo finale, come detto, è quella che in molti considerano la montagna più difficile da scalare, il Cerro Torre (3.200 metri di altezza). Una parete granitica ripidissima, con un fungo finale di ghiaccio, pure molto impegnativo. Schiera, Della Bordella e Schüpbach proveranno a raggiungere la cima su una via molto impegnativa, ovvero quella seguita da Cesare Maestri e Toni Egger nel 1959.

Nella foto:
L’alpinista lariano Luca Schiera

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