Maxi-parcheggio e verde in Ticosa. Molteni: «Como deve osare di più»

Francesco Molteni, presidente Ance Como

Santarella e zona adiacente per l’Università dell’Insubria e nel resto dell’area un maxi-parcheggio, in gran parte sotterraneo, per un migliaio di auto. Sopra, aree verdi per lo sport, qualche servizio, ma nessuno spazio abitativo. L’idea del futuro della Ticosa presentata dal sindaco di Como, Mario Landriscina, su queste colonne è ben diversa da tutte quelle del passato. Può essere giusto non puntare più su nuove abitazioni a Como?

Area ex Ticosa
Area ex Ticosa



Il primo a commentare le dichiarazioni del sindaco è decisamente un “addetto ai lavori” , ovvero il presidente di Ance Como, Francesco Molteni.
Molteni vede in positivo alcuni aspetti della proposta, ma è anche convinto che nei mesi della bonifica ci sia spazio per far entrare in gioco anche qualcosa in più. Qualcosa per il futuro di Como, perché sulla Ticosa non si può sbagliare, di zone così ce n’è soltanto una nel capoluogo.

«Non credo che lo sviluppo immobiliare per nuovi appartamenti abbia senso per un’area strategica come la Ticosa, che ha la caratteristica fondamentale di essere centrale e di proprietà pubblica – evidenzia Molteni – I servizi devono essere al centro dell’idea di sviluppo di questa area». Ben venga il maxiparcheggio quindi? Sì e no.
«Una destinazione principalmente a parcheggio potrebbe essere in parte funzionale alla città, ma non ne aumenterebbe l’attrattività – dice ancora il presidente dei Costruttori comaschi – soprattutto oggi che il mondo si muove incentivando i sistemi di mobilità alternativa alle auto, dedicare l’area a parcheggio non sarebbe strategico per la Como del 2030». Ben venga invece senza se e senza ma l’Università dell’Insubria in Santarella.

«È molto più interessante lo sviluppo dedicato ai giovani con l’Università – dice Molteni – Attrarre nuovamente i giovani in una città che sta diventando vecchia ha molto senso. Resta però il fatto che Como potrebbe osare di più. Certamente riqualificare un luogo simbolico della città come il Santarella ha senso ed è doveroso, ma anche immaginare uno spazio nuovo, fortemente attrattivo per il turismo, la cultura e i giovani potrebbe essere invece una funzione possibile per questa area».

«La proposta urbanistica presentata mesi fa aveva il merito di fare una ricucitura di pezzi di città oggi slegati tra loro dando anche alcune risposte necessarie come il parcheggio – ricorda sempre Francesco Molteni – Poi le funzioni potevano essere quelle dei nuovi uffici pubblici o altro. Forse intorno a quell’idea si sarebbe potuto approfondire il ragionamento sulle funzioni da inserire. Il verde e i parcheggi sono sempre necessari nelle riqualificazioni urbane, ma devono essere complementari a una funzione che generi nuova attrattività per la città».

«Considerato i tempi necessari per completare la bonifica – conclude il presidente dei Costruttori edili comaschi – credo ci sia tutto lo spazio per ragionare bene sul futuro della Ticosa, perché è vero che non si può più stare fermi, ma soprattutto non si può sbagliare, perché un’altra area libera come quella della Ticosa a Como non esiste».

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