Mense scolastiche, controlli dei Nas a Ponte Chiasso

Piatti serviti in mensa

Il Comune: tra 15 giorni più ore per il personale Il dirigente di Palazzo Cernezzi: «La mancanza di personale è un problema storico»

Si torna a discutere delle mense scolastiche di Como, sotto esame fin dai tempi della precedente giunta di centrosinistra che non è riuscita a varare l’annunciato “centro cottura” unico previsto nella primaria di via Isonzo a Prestino.

Ieri mattina i Nas (Nuclei Antisofisticazioni e Sanità) dei carabinieri hanno effettuato un’ispezione a Ponte Chiasso.

«Non è emersa alcuna criticità da questo controllo – spiega il neoassessore alle Politiche educative di Palazzo Cernezzi, Angela Corengia – Non ci risultano segnalazioni da parte dei genitori e possiamo garantire che il servizio di ristorazione in questo momento è ottimo».

Giovedì scorso i sindacati erano andati all’attacco del Comune di Como parlando di una «situazione drammatica» a proposito delle cucine assegnate a una ditta esterna, affermando che vi sono «bambini di serie A e di serie B», in riferimento al servizio mensa offerto agli alunni delle scuole «sprovviste di cucine interne».

A risentire della «mancanza di personale e dell’orario ridotto dei dipendenti della ditta» sarebbero – secondo i sindacati – «la pulizia, l’igiene e la qualità del servizio».
«La situazione è delicata e staremo a vedere come si evolve. Noi continuiamo a fare il nostro lavoro», commenta Michele Mecenero, responsabile di Euroristorazione, la ditta di Garbagnate Milanese a cui è stato affidato il servizio mense scolastiche di Como.

«Il sindacato non è mai stato d’accordo con l’esternalizzazione del servizio e con il lungo tragitto, 40 chilometri, che il cibo deve percorrere per arrivare sulle tavole delle mense comasche – spiega il dirigente comunale Giovanni Fazio – La mancanza di personale è un problema storico, siamo tirati e lo sappiamo, ma l’amministrazione si sta muovendo per cercare di rendere meno pesanti i carichi di lavoro. Con i sindacati abbiamo già concordato un aumento di 42 ore settimanali per le cuoche part-time e di 24 ore per aiuto cuoche e addette alla pulizia. Un’integrazione che entrerà in vigore a metà dicembre. Stiamo aspettando il piano assunzionale, ma per ora riusciamo a coprire il servizio con il personale a disposizione. I sindacati – conclude il dirigente del Comune – attaccano anche sul fronte della pulizia e dell’igiene, ma noi non abbiamo evidenza di problemi da questo punto di vista».

Intanto Angela Corengia, assessore da pochi giorni, ha annunciato che la prossima settimana avrà un incontro con i responsabili del servizio. «Sono appena arrivata – dice l’assessore – Datemi il tempo di fare una ricognizione della situazione».

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1 Commento

  • Sergio , 2 Dicembre 2018 @ 14:46

    I controlli sono sempre auspicabili e ben venuti ce ne vorrebbero molti di più, in tutti i settori.

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