Mercato, il Como sceglie la concretezza. Arriva De Sousa, congedato Gallegos

altCongedato Gallegos, talento mai sbocciato; ingaggiato il bomber De Sousa
Un ingresso (importante) e una uscita (senza troppi rimpianti). Il mercato del Como si è chiuso con l’arrivo, dall’Aquila, di Claudio De Sousa (attaccante classe 1985) e l’addio a Sebastian Gallegos, il talentino uruguaiano mai sbocciato sia sul Lario che nelle sue altre esperienze calcistiche.
Una conclusione delle trattative arrivata a poche ore dallo 0-0 interno dei lariani contro l’Alto Adige, nella partita che ha dato il via ufficialmente alla stagione 2014-2015 degli azzurri in Lega Pro.

Nell’ambito di un campionato che è stato definito come “spezzatino” – si gioca dal venerdì al lunedì – il prossimo incontro degli uomini di mister Giovanni Colella è fissato per sabato alle 16, quando il Como farà visita ai sardi della Torres.
Il mercato, si diceva. L’ultimo botto è stato Claudio De Sousa, romano classe 1985, che ha esordito nella Lodigiani e vanta anche esperienze in serie A con la Lazio: nella stagione 2004-2005 ha anche segnato una rete contro il Messina.
«È un elemento che seguivamo da tempo – spiega il responsabile dell’area tecnica, Giovanni Dolci – Abbiamo scelto di non esporci troppo per poi piazzare, alla fine del mercato, il colpo. Una trattativa che è stata chiusa virtualmente giovedì».
Oltre che con Lodigiani e Lazio, De Sousa ha militato con Ancona, Catanzaro, Torino, Pescara, Murata, Chieti e Aquila.
Un attaccante che in Lega Pro può fare la differenza. E non è un caso che molti addetti ai lavori abbiano indicato questo come uno dei colpi più importanti del finale di mercato.
Mercato che è chiuso almeno per quanto riguarda i giocatori sotto contratto, mentre per quelli svincolati le trattative sono libere. È per questo che, tra qualche giorno, ci potrebbe essere un accordo con il trequartista del 1991 Luca Scapuzzi che, tra l’altro, vanta anche esperienze in Inghilterra con Oldham e Portsmouth.
Ieri, come detto, è stato anche ufficializzato l’addio a Sebastien Gallegos: niente di nuovo, visto che la scorsa estate si era parlato di una possibile conferma, ma quando il giocatore non si è presentato per il raduno, si è capito che era alla porte una separazione.
Epilogo scontato e tanti saluti a un calciatore che è arrivato con ottime premesse, visto che aveva vestito la maglia numero 10 nelle nazionali giovanili uruguaiane, ma che ha mostrato la sua classe soltanto a sprazzi. Un scommessa della società che però, alla fine, non è stata premiata.
Una settimana, quella appena iniziata, che si annuncia intensa su ogni fronte. La squadra, come detto, prepara la partita con la Torres, mentre per i tifosi ci sarà di nuovo l’opportunità per sottoscrivere l’abbonamento. Il Como ha infatti deciso di proseguire la campagna, che si chiuderà il 10 settembre, giorno della gara con il Real Vicenza.
A proposito di calendario, da segnalare che il match successivo, la trasferta con l’AlbinoLeffe, si giocherà sabato 13 settembre alle 17 a Bergamo, mentre nella quinta giornata, per la sfida con il Venezia, si tornerà a giocare di domenica (il 21 settembre alle 18, in casa).
E sul campionato e l’esordio degli azzurri Giovanni Dolci si concede una riflessione. «Il Como domenica scorsa mi è piaciuto, visto che con una squadra forte come l’Alto Adige, in 10 contro 11 per un tempo dopo l’espulsione di Giosa, non si è scomposto e ha retto bene l’impatto. Quella altoatesina è una squadra forte, che può essere considerata tra le favorite del girone con Novara e Monza».

Massimo Moscardi

Nella foto:
Sebastian Gallegos il giorno del suo arrivo a Como con il presidente Pietro Porro (a sinistra) e il procuratore Daniel Fonseca.

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