Metti una sera a cena con il mito James Taylor

Grandi eventi – Il Sociale vara un’originale formula per lo show di marzo: in 20 fortunati potranno assistere alle prove e incontrare il grande cantautore Usa
Per la prima volta sul palco del Teatro Sociale di piazza Verdi a Como arriva un’artista che ha fatto la storia della canzone d’autore americana.
Il 25 marzo, alle 21, il nobile sipario lariano si alzerà per presentare James Taylor, un musicista il cui nome si può accostare solo a quelli di Bob Dylan, Neil Young e pochi altri.
Il concerto, intitolato An intimate evening with the quintessential James Taylor and his band, oltre a riportare, dopo anni, la grande musica internazionale

al Sociale di Como, si inserisce nella rassegna di eventi promossi in collaborazione con Wings che vedono già in cartellone il 26 novembre Vinicio Capossela, ospite in città con la sua ultima doppia fatica discografica Marinai Profeti e balene, e l’acclamato pianista Ludovico Einaudi il 13 dicembre.
Lo show del cantautore originario della Carolina, come ben ricorda la sua celebre Carolina in My Mind, arrivato a dare ulteriore pregio alla Stagione Notte del Sociale, è un momento live così importante che gli organizzatori hanno deciso di stendere un vero e proprio “red carpet” per accogliere i fan che non si accontenteranno del “solo” concerto.
A venti di loro – cioè ai primi venti che si prenoteranno al botteghini del teatro di piazza Verdi o inviando una mail a mbellotti@aslico.org – verrà offerta la possibilità di acquistare un “ticket deluxe”, grazie al quale riceveranno un pass personalizzato che darà diritto di assistere al check sound, ad incontrare l’artista e addirittura a cenare con lui. Chi ha già acquistato i biglietti standard potrà comunque chiedere un “upgrade” a questa formula a numero chiuso.
Inoltre, i primi venti fortunati riceveranno un gadget offerto dal merchandising ufficiale di James Taylor a ricordo di una serata unica.
Unica davvero, perché il “tappeto rosso” per i fan di James è previsto solo per la data comasca del suo lungo tour italiano, grazie agli accordi raggiunti dal Sociale con il promoter italiano del celebre musicista.
Riportando in città i fasti di un’epopea rock che vide in Taylor uno dei suoi grandi protagonisti, il Sociale ha messo a segno un altro gran colpo.
Chi conosce il percorso artistico del virtuoso songwriter americano sa bene che la sua carriera è costellata di dischi e canzoni che hanno fatto scuola.
Quando James Taylor si presentò al pubblico con il suo primo omonimo album era solo il 1969, i Beatles e i Rolling Stones si contendevano la scena, l’invasione britannica, anche negli Stati Uniti, offuscava chiunque.
Ma la sua musica dolce e crepuscolare, filone di cui resta ancora oggi maestro assoluto, inizia a fare vittime con Sweet Baby James, un disco che nel 1970 aprirà la strada al successo vero e proprio che arriverà in modo eclatante nel ’75 con Gorilla.
Quel disco portava in dono canzoni come Mexico e How Sweet It Is (To Be Loved by You), presto diventate classici degli anni ’70.
Dotato di una voce inconfondibile, di una straordinaria tecnica chitarristica fingerpicking, di uno stile e una classe sopraffina, i suoi dischi hanno accompagnato una generazione che ha apprezzato fin da subito la sua sobrietà. Era tipico, allora, che chi amasse gli energici Led Zeppelin o gli psichedelici Pink Floyd snobbasse le sue canzoni.
Il popolo del rock elettrico lo detestava pubblicamente come detestava mille altri cantautori acustici. Ma col tempo quasi tutti trovarono posto in bacheca, e nel cuore, per i suoi album: non a caso, infatti, James Taylor ha guadagnato oltre 40 tra dischi di platino e d’oro e dal 2000 è inserito nella “Rock and Roll Hall of Fame” oltre che nella prestigiosa “Songwriters Hall of Fame”.
Tra le sue produzioni più recenti ricordiamo il raffinato October Road del 2002 e i due ottimi lavori in cui il grande James Taylor ha interpretato alcune splendide cover.

Maurizio Pratelli

Nella foto:
James Taylor, uno dei più celebri cantautori americani

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