“Miniartextil” trasloca a Villa Olmo. E San Francesco va a pezzi

Grandi mostre – Ieri la giunta di Palazzo Cernezzi ha dato l’ok alla richiesta di spostamento da parte degli organizzatori. La kermesse d’arte tessile manterrà carattere “itinerante”
Affreschi in polvere nell’ex chiesa intitolata a Ratti. E si è dovuti intervenire per due tegole pericolanti
Il 2011 si chiude con un lieto annuncio che cela però un retroscena degradato. La buona notizia è che la neoclassica Villa Olmo di via Cantoni, sede delle grandi mostre promosse dal Comune, come da richiesta dell’associazione “Arte&Arte” ospiterà dal 6 ottobre al 18 novembre la manifestazione “Agorà”, ossia l’edizione 2012 della kermesse d’arte tessile internazionale “Miniartextil” promossa a Como da Nazarena Bortolaso e Mimmo Totaro. Insigniti per tale attività culturale, come “Arte&Arte”

, dell’Abbondino d’Oro. Lo spostamento è stato ufficialmente deciso ieri dalla giunta di Palazzo Cernezzi. L’offerta culturale di Villa Olmo, da 8 anni arricchita dalle esposizioni di grande richiamo della primavera-estate, proseguirà così in autunno. “Miniartextil” – che manterrà il carattere itinerante con installazioni anche alla Camera di Commercio, alla Fondazione Ratti e a Villa del Grumello nello spirito del “chilometro della conoscenza” più volte invocato per rivitalizzare l’area a lago di Como – seguirà a ruota la kermesse letteraria “Parolario”, essa pure “traslocata” quest’anno per carenza di fondi dal centro di Como (piazza Cavour) a Villa Olmo. La location alternativa per tale evento sarà così confermata nel 2012.
La brutta notizia è che nell’ex chiesa di San Francesco in largo Lorenzo Spallino 1, storica sede della mostra d’arte tessile giunta alla 22ª edizione, avanza l’incuria. Secondo il curatore Mimmo Totaro, nello spazio di proprietà comunale «gli affreschi si stanno sbriciolando e spesso la polvere l’abbiamo trovata sulle opere esposte. Inoltre giorni fa si è dovuti intervenire per due tegole pericolanti che rischiavano di cadere sul marciapiede».
Gli affreschi in briciole sono noti anche ai visitatori di un altro spazio comunale, l’ex chiesa di San Pietro in Atrio, che ha peraltro l’aggravante di non avere un bagno per i visitatori.
Intanto “Miniartextil”, forte della nuova e prestigiosa sede, ha già messo online il nuovo bando. Il tema è appunto “Agorà”, termine greco che indica il fulcro della polis, luogo di scambio e confronto di idee. Con il concetto s’intende rimandare ad un contesto simbolico in cui confluiscono diverse esperienze ed interpretazioni della vita sociale.

Lorenzo Morandotti

Nella foto:
L’edizione numero 18 di “Miniartextil” nell’ex chiesa di San Francesco, oggi “Spazio Antonio Ratti”. In primo piano, gli stand con i “minitessili”. Sullo sfondo, l’imponente opera tessile realizzata da Giuliano Mauri nell’abside

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