Molestie alle pazienti: chiesto il giudizio. La Procura ha chiuso le indagini sul medico del Porlezzese

Tribunale di Como, Palazzo di Giustizia

La Procura di Como ha chiuso le indagini e chiesto il rinvio a giudizio per il medico 48enne attivo nel Porlezzese nei guai per sei episodi di presunta violenza sessuale ai danni di alcune pazienti.
Toccherà ora al giudice fissare una data in cui il professionista cercherà di difendersi spiegando la propria posizione.
Episodi che sarebbero avvenuto in un lasso di tempo compreso tra il 2010 e il 2017, con pazienti di età tra i 27 e i 50 anni.
Per altri tre casi la procura ha invece ritenuto che non ci fossero gli estremi per proseguire, chiedendo l’archiviazione. La vicenda come detto nacque nel settembre del 2017, quando una giovane paziente subì una visita intima imprevista (e senza essere preventivamente informata) mentre si era presentata dal medico per un gonfiore allo stomaco. La querela non fu immediata perché la ragazza, prima di recarsi dai carabinieri a raccontare l’accaduto, si era confrontata prima con il proprio medico di base e poi anche con una ostetrica sua amica. Solo alla fine si era decisa a denunciare il tutto (era novembre, sempre del 2017) dando il via all’indagine che ora si è chiusa con la richiesta di rinvio a giudizio firmata dal pm.
Un lavoro – quello della Procura di Como e dei carabinieri della compagnia di Menaggio – che era andato a ritroso nel tempo sino al 2008, vagliando 10 anni di visite del medico indagato e raccogliendo altri racconti (simili nella dinamica) di donne che, all’epoca dei fatti, avevano tra i 24 e i 48 anni.
I presunti episodi di violenza sessuale sarebbero avvenuti su pazienti di studi in cui il medico operava in sostituzione di tre suoi colleghi.
Fatti avvenuti nel tempo, l’ultimo il 22 settembre 2017, che ha poi dato il via a questa brutta vicenda. Il dottore era stato colpito da una ordinanza di custodia cautelare ai “domiciliari” firmata dal gip di Como, ma nel frattempo era tornato in libertà.
Ora però siamo di fronte al primo passaggio cardine della vicenda, quello che porterà le parti a sedersi di fronte al giudice dell’udienza preliminare.

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