Molteni: «Campo di calcio a 11 nell’area ex Ticosa»

L'area ex Ticosa a Como

Un campo a 11 nell’area ex Ticosa per aiutare le società storiche del calcio minore. In attesa del tanto desiderato e più volte annunciato parcheggio, che sarebbe stato manna sotto Natale visto il caos traffico di cui ha sofferto Como, un’altra proposta accende il dibattito.
Viene protocollata nella giornata di domani in Comune e si deve alla “Lista Per Como”. Provocazione (legittima peraltro, in un’area attualmente di fatto priva di scopo) o esercizio di realismo? «È una proposta piena di buon senso e del tutto praticabile, abbiamo fatto i conti – dice Mario Molteni della lista “Per Como” di cui è stato consigliere comunale, che proprio oggi presenterà l’iniziativa in una conferenza stampa a Palazzo Cernezzi – È un argomento su cui stiamo riflettendo da tempo come lista comunale. Le società sportive di Como come la Libertas e Sant’Agata e la Cittadella hanno sete di spazi, giocano su campi a sette, e quando devono allenarsi o gareggiare su campi da 11 devono andare per forza di cose altrove, ad Albate o Sagnino tanto per fare un paio di esempi. Ecco quindi la risposta, che riqualificherebbe l’area ex industriale».
Ci sarebbe il Sinigaglia, ma lo stadio comunale è affittato al Calcio Como.
«E poi ci sarebbe il problema del manto erboso da ripristinare dopo l’uso intensivo da parte delle società di calcio minore, e degli spogliatoi che una squadra di professionisti come quella azzurra non può facilmente condividere con altri team – dice Mario Molteni – La Ticosa ci pare un’alternativa seria su cui discutere, alla luce dei fatti. Noi chiediamo al Comune di pensarci, che si valuti tutto per bene. Poi vedremo. Intanto sottolineo che il campo di calcio nell’ex Ticosa, che misurerebbe 110 per 60 metri con le recinzioni, sarebbe complementare e non alternativo al parcheggio, e aiuterebbe a riqualificare l’area ex industriale nel suo complesso, dando anche un aiuto alla logistica e ai trasporti: meno viaggi di squadre e tifosi alla ricerca di campi a 11 altrove. Con un considerevole risparmio e meno inquinamento in convalle. Anche il Calcio Como potrebbe beneficiare del nuovo campo e dei suoi spogliatoi, per allenarsi invece di andare altrove».
Come si manterrebbe la struttura? «Si potrebbe aderire a bandi pubblici, o immaginare un consorzio di più società per la gestione», conclude Molteni.
Sull’area tornata completamente nella mani del Comune di Como pende però ancora la spada di Damocle della bonifica. Una storia che si trascina da anni e che ha fatto naufragare il precedente maxiprogetto di realizzazione di un nuovo quartiere di residenze, posti auto e spazi commerciali. E non è la prima volta che lo sport entra in campo per salvare l’ex Ticosa. Ricordiamo infatti che sull’ex CityLife in salsa lariana l’assessore all’Ambiente del Comune Marco Galli ha ipotizzato di realizzare uno skatepark qualora il Comune non riuscisse a realizzare uno spazio dedicato agli skaters nel nuovo progetto dei giardini a lago.

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1 Commento

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    Sergio , 28 Dicembre 2018 @ 12:20

    Sarebbe un clamoroso autogol. Io credo che il campo sportivo vada creato fuori dal centro città per i motivi ben noti di viabilità e violenza dei tifosi. La città va preservata dall’assalto del traffico e dalla “violenza sportiva” il cui controllo in ambito cittadino diventerebbe sempre più problematico.

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