Monete false e droga: ondata di patteggiamenti

Palazzo di giustizia

Serie di patteggiamenti in arrivo, da un minimo di 2 anni ad un massimo di 4 anni e 10 mesi, per la vicenda che aveva portato all’iscrizione sul registro degli indagati di una ventina di persone coinvolte a vario titolo nello spaccio di chili di cocaina e in una zecca clandestina in grado di produrre monete false da due euro. Alcuni degli accordi sulla pena sono stati già raggiunti con il pm Simona De Salvo e attendono solo di essere ratificati davanti al giudice dell’udienza preliminare di Como, la cui data deve tuttavia ancora essere fissata. Sarebbero invece tre gli indagati che non intenderebbero patteggiare, la cui posizione rimane dunque ancora al vaglio. L’inchiesta era stata portata avanti dai carabinieri del Nucleo operativo di Cantù, ed era stata l’evoluzione di un arresto avvenuto lo scorso mese di agosto: un 39enne di Cermenate fu trovato con 4.200 monete false da due euro e con 4 etti di coca. I militari avevano intuito che non poteva essere lui al vertice del giro di affari illeciti e avevano approfondito la vicenda, arrivando fino a un capannone di Garbagnate Monastero in cui venivano coniate le monete.

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