Moretti ricevuto da Papa Francesco. Donati a Bergoglio i quadri di seta lariana

 altPer il Progetto Amazzonia
Con l’ex sindacalista anche il missionario brianzolo padre Luigi Ceppi

Un’ora in udienza privata da Papa Francesco. Cinque quadri di seta, tessuti jacquard con le immagini del Primo bacino, di Villa Olmo, Villa Balbianello, Sant’Abbondio e Papa Wojtyla donati a Jorge Mario Bergoglio.
Un’esperienza indimenticabile quella vissuta da Giovanni Moretti, già segretario generale della Cgil comasca e tra i fondatori dell’associazione Amazzonia-Brianza. Giovedì Moretti ha parlato al Papa dell’Amazzonia insieme con tre autorità del campo. C’era il missionario brianzolo

padre Luigi Ceppi, ordinato sacerdote a Como, che ha prestato a lungo la sua opera nello Stato brasiliano dell’Acre dove tra i parrocchiani aveva Chico Mendes, il sindacalista ucciso nel 1988 perché si opponeva alla distruzione della foresta amazzonica portata avanti dai proprietari terrieri. E c’erano soprattutto il senatore brasiliano Jorge Viana, vicepresidente del Senato e Dom Moacyr Grechi, vescovo emerito di Porto Velho che aveva già incontrato più volte Bergoglio prima che diventasse Papa Francesco.
«Il Papa è sensibile ai temi ambientali – spiega Moretti – ma nell’incontro tutti siamo rimasti ammirati dalla sua disponibilità. Tutti noi abbiamo avuto un incontro con qualche autorità, anche a livello locale – dice Moretti – Ci si aspetta una trafila di segretari, anticamere e un lungo cerimoniale». E questo si attendeva Moretti quando è entrato in Domus Santa Marta. «Eravamo in anticipo e ci hanno fatto accomodare in un salottino – dice – Dopo pochi minuti si è aperta la porta ed era il Papa, senza che nessuno lo avesse annunciato, come se fosse una persona normalissima. Si è parlato a lungo di Amazzonia. Bergoglio ha detto: “La Chiesa dell’Amazzonia non si faccia intimidire”. Poi ho consegnato i quadri degli ex allievi del Setificio. Ho anche detto al Santo Padre che lo aspettiamo a Como e che abbiamo fatto il tifo per lui».
Moretti ha donato a Papa Bergoglio pure il colibrì arcobaleno, simbolo dell’associazione Artigiani di pace.
«La storia dell’Amazzonia – spiega – vuole che il colibrì cercasse di spegnere un incendio portando con il suo becco poche gocce d’acqua dal fiume al rogo. Gli dissero che stava facendo un lavoro inutile. Lui rispose che stava facendo solo il suo dovere e che se ognuno avesse fatto altrettanto l’incendio sarebbe stato spento».
Una storia che è stata molto apprezzata dal Papa.
«Dopo un’ora di fitto dialogo ci siamo salutati – dice ancora – lasciando il salottino ha voluto che fossimo noi i primi ad uscire, perché eravamo gli ospiti. Poi ci ha accompagnati di persona fino alla porta di Santa Marta. Al termine dell’incontro anche il vescovo, che ha conosciuto diversi papi, ha detto che Bergoglio è completamente diverso. “Se c’era bisogno, lui oggi mi ha convertito”, ha detto l’alto prelato brasiliano. “Non solo per la grande carica umana, ma per l’atteggiamento di servizio”».
Moretti, padre Luigi Ceppi e Jorge Viana saranno domani a Cantù per parlare di Amazzonia e lanciare un concorso per le scuole. L’appuntamento è alle 9.30 al Teatro San Teodoro sarà presente anche il sindaco della Città del Mobile, Claudio Bizzozero. Alle 18 la delegazione incontrerà invece gli imprenditori nella sede della Cassa Rurale di Cantù. «La scuola-bottega che abbiamo avviato in Amazzonia – spiega Moretti – funziona ormai da oltre 10 anni nella foresta Chico Mendes, un territorio di un milione di ettari abitato da 10mila persone. Nella segheria viene fatto soltanto il taglio del legname, ma dal commercio del legno non ci si ricava molto, così la nostra idea è insegnare a realizzare anche dei mobili».
«Per questo abbiamo bisogno del sostegno degli studenti e degli imprenditori brianzoli. Si tratta anche di un’opportunità di business. Oggi il prodotto d’arredamento italiano fatica ad essere venduto in Brasile per via dei dazi pesantissimi. Le nostre imprese potrebbero trovare partner importanti e produrre in Brasile», conclude Moretti.

Paolo Annoni

Nella foto:
Giovanni Moretti dona a Papa Francesco il quadro di seta jacquard che raffigura il Primo bacino del Lago di Como

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