Mortalità stradale ridotta del 50%, Como centra l’obiettivo europeo

Giornata regionale per la sicurezza
Vittime dimezzate dal 2001. Altre 4 province lombarde hanno raggiunto il traguardo fissato da Bruxelles
I numeri degli incidenti sul territorio lariano restano purtroppo degni di un bollettino di guerra – quasi 5 schianti al giorno con una media di 6,5 feriti ogni 24 ore, secondo gli ultimi dati di Aci e Istat – ma Como è riuscita a raggiungere l’obiettivo fissato dall’Unione Europea di ridurre la mortalità stradale del 50% rispetto al 2001. Un risultato che solo una manciata di province italiane ha centrato.
Il dato è emerso nell’ambito della prima Giornata regionale per la sicurezza

stradale, iniziativa indetta lunedì scorso dalla Regione. In Lombardia, rispetto al 2001, le vittime della strada sono diminuite in media del 47,3%. Il risultato del territorio lariano è migliore rispetto alla media e si attesta a quota 52,1%. Obiettivo europeo raggiunto anche per Lodi, Brescia, Sondrio e Monza-Brianza. Complessivamente, su scala nazionale le vittime della strada sono calate del 42,4% rispetto a dieci anni fa.
Per quanto riguarda il confronto con le altre regioni, la Lombardia è seconda solo alla Liguria per i più bassi livelli di gravità e mortalità da incidenti stradali. Per rendere l’idea della situazione, basti dire che, se si fossero confermati i valori del 2001, in Lombardia nell’ultimo decennio si sarebbero registrati 74mila incidenti, 2.450 decessi e 126.500 feriti in più.
«Ben cinque province hanno già raggiunto e superato il traguardo fissato dall’Unione Europea – ha sottolineato il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni – Anche le altre province stanno compiendo enormi passi avanti e non a caso la riduzione media complessiva è del 47,3%. Questo grazie anche a progetti e iniziative che “vengono dal basso”».
«Tutta questa vivacità – ha detto l’assessore regionale alla Polizia locale, Romano La Russa – dimostra quanti soggetti si spendano sul nostro territorio, lontani da riflettori e in maniera spesso anonima, in un campo dove ogni energia profusa rappresenta un concreto tentativo di salvare una vita umana. Ma l’impegno e l’energia profusi non sono mai abbastanza».

Anna Campaniello

Nella foto:
Un’auto incidentata lascia il luogo di un sinistro su un carro attrezzi. Ogni giorno si verificano quasi 5 schianti

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