Mostre a Chiasso, intenso fine settimana

Chiasso

Fine-settimana ricco di eventi al M.a.x. museo e allo Spazio Officina di via Dante. Entrambe le mostre in corso – La reinterpretazione del classico: dal rilievo alla veduta romantica nella grafica storica e Manlio Monti, attività grafica e sua genesi – hanno in programma due visite guidate gratuite (è richiesto unicamente il pagamento del biglietto di ingresso alla mostra). Per quanto riguarda l’esposizione allo Spazio Officina, dedicata all’attività grafica di Manlio Monti e alla sua divulgazione, l’appuntamento coincide con il finissage; la mostra comunque resterà aperta al pubblico ancora fino a giovedì 3 giugno, giorno festivo del Corpus Domini. Al Max la visita guidata sarà sabato 29 alle 10.30, posti limitati a 50 persone; iscrizione obbligatoria a eventi@maxmuseo.ch, si paga il biglietto di ingresso.
Guidati dalla direttrice e co-curatrice della mostra Nicoletta Ossanna Cavadini, i partecipanti avranno la possibilità di visitare le sale soffermandosi su una ricca selezione di opere che condurrà a una globale comprensione della mostra. Un percorso scorrevole lungo il filo conduttore
dell’esposizione permetterà infine di ricostruire idealmente la produzione incisoria dell’Antico fra Settecento e Ottocento.

Sono quasi duecento le incisioni in mostra: all’acquaforte, a bulino e puntasecca, stampe acquarellate, litografie e cromolitografie. È possibile ammirare, fra le altre, le incisioni volute da Johan Joachim Winckelmann per rappresentare l’Antico, le stupende acqueforti di Giovanni Battista
e Francesco Piranesi, le suggestive incisioni di Luigi Rossini e le molte vedute fra cui quelle di Nicolas-Marie-Joseph Chapuy e di Johann Jakob Wetzel, paesaggi delle città europee mete del Grand Tour, affiancati da alcuni pregevoli reperti archeologici (monete, medaglie).

Di recente, come “focus on” di approfondimento in tema con quanto si trova in mostra, il percorso espositivo si è arricchito di quattro pregiate opere in prestito dal Museo Archeologico Nazionale di Napoli MANN: si tratta di una coppia di candelabri marmorei realizzata dalla bottega Piranesi nella modalità del pastiche (1784 ca.), di una testa di Atleta (ispirata ai modelli del V sec. a.C., copia romana di età adrianea) e una testa di Apollo (ispirata alla scuola prassitelica, circa 340 a.C., copia
romana databile in età tardo-flavia), il tutto in marmo.

La mostra su Monti prevede invece come detto il finissage domenica 30 maggio 2021, alle ore 16.30, e sarà sottolineato da una visita guidata dai co-curatori Manlio Monti e Nicoletta Ossanna Cavadini.
In dialogo con la direttrice del m.a.x. museo e dello Spazio Officina, seguendo il percorso espositivo della mostra, l’artista incisore ticinese ripercorrerà la sua attività grafica e racconterà il lavoro di una vita nella divulgazione di quest’arte, con particolare attenzione all’incisione calcografica. Allo Spazio Officina, in quella che in assoluto è la prima mostra dedicata a Manlio Monti in un’istituzione pubblica, è esposta l’intera raccolta di stampe Club 365; sono proposte le opere di oltre 60 artisti, di sei nazionalità, oltre ad alcune opere dello stesso Manlio Monti. Sono inoltre visibili le raccolte denominate cartelle nere (che abbinano sei incisioni a un testo letterario o poetico), cartelle blu e cartelle grigie, nonché una selezione di pubblicazioni e libri d’artista stampati dalle Edizioni Il Salice (iniziate da Monti nel 1987). Complessivamente sono esposte quasi trecento grafiche (280) realizzate con diverse tecniche: dall’acquaforte all’acquatinta, dal bulino alla puntasecca, dalla ceramolle alla stampa a secco fino
alla serigrafia. In mostra è presente anche un torchio progettato e costruito dallo stesso artista ticinese, e donato al m.a.x. museo in occasione della mostra.

Articoli correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.