Movida e polemiche: piazza De Gasperi, intesa entro giugno o decide il giudice
Città, Cronaca

Movida e polemiche: piazza De Gasperi, intesa entro giugno o decide il giudice

Movida e tavolini in piazza De Gasperi, si tratta. L’udienza di ieri mattina in Tribunale, a Como, non ha portato ad alcuna decisione sulla richiesta di “silenziare” i locali alle 22.
Una richiesta sollecitata da un residente e diventata, nel giro di pochi giorni, l’ennesimo intoppo della città turistica.
Il giudice ha fissato un nuovo incontro per il prossimo 13 giugno e i due contendenti – Comune e residente – si sono impegnati a trovare un’intesa. Ovviamente, entro quella data.
Nell’attesa, la movida è salva. Alle 22 non scatterà infatti il temuto e contestato coprifuoco.
La trattativa auspicata ieri mattina dal Tribunale dovrebbe portare sperabilmente a un’intesa che accontenti entrambe le parti. Cosa non del tutto scontata. Almeno sulla carta, tanto il Comune di Como quanto il residente si sono detti disponibili a trovare una soluzione che concili le esigenze di tutti e permetta di evitare lo scontro in Tribunale.
Resta da capire se le intenzioni si tradurranno in un’intesa reale, il cui punto di sintesi potrebbe ruotare attorno a uno stop della movida in un orario non troppo drastico né troppo “notturno”. Insomma, non le 22 ma nemmeno le 3. Una via di mezzo che permetta alle imprese di lavorare e ai cittadini di dormire.
In questa vicenda il residente è rappresentato dagli avvocati Giovanni Murgia e Andrea Marcinkiewicz, mentre per Palazzo Cernezzi in Tribunale sono arrivati i funzionari dell’ufficio legale, Maria Antonietta Marciano e Chiara Piatti.
All’udienza di ieri hanno partecipato in realtà soltanto gli avvocati, i quali come detto hanno ottenuto il rinvio.
Se prima del 13 giugno prossimo le parti non trovassero una soluzione, allora sarà il giudice, in udienza, a decidere per tutti. Nelle scorse ore, intanto, con una lettera aperta, il residente che ha fatto causa al Comune ha difeso le sue ragioni.
«Quando ho comprato casa in piazza De Gasperi, quindici anni fa, esistevano un solo ristorante e un parcheggio e nessun problema di rumore – ha sottolineato – Ora, nella situazione attuale sono a rischio la salute mia e dei miei familiari. L’amministrazione non mi ha mai ascoltato, per questo sono arrivato alla denuncia».
A. Cam.

17 maggio 2018

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