Musei in rete, Lecco vola e Como non fa sistema

Como Museo Civico

Lecco supera Como sul fronte della promozione delle collezioni d’arte e storia del territorio. Un tour virtuale interattivo con contenuti multimediali lancia le trenta strutture del “Sistema museale” della provincia di Lecco ed è stato attivato grazie a un cofinanziamento di Regione Lombardia attraverso il bando annuale dedicato ai musei e ai sistemi museali.
Attraverso un filmato, il visitatore può osservare i 30 ambienti museali che fanno parte del circuito. Una analoga rete virtuosa manca sul Lario, peraltro dotato di tanti musei di spicco come Villa Carlotta. Quella lecchese sta crescendo e attende, compatibilmente con l’emergenza sanitaria, di fare ulteriori passi come l’installazione di mappe tattili per non vedenti all’ingresso delle strutture.
Un progetto che parte da lontano, da quando la Regione all’inizio del secolo stimolò i territori a creare reti. Anche l’amministrazione provinciale di Como partecipò a quella prima fase ma poi non è mai arrivata a formalizzare una realtà analoga al sistema lecchese, che ora raccoglie i frutti seminati e valorizza (anche sui fronti di didattica e restauro) musei piccoli che da soli rimarrebbero invisibili.
«Il tour – spiega la coordinatrice del Sistema museale della provincia di Lecco e conservatrice di Villa Monastero a Varenna, Anna Ranzi, che segue il progetto da oltre dieci anni – è introdotto da una panoramica in grado di offrire un colpo d’occhio complessivo sull’offerta museale del sistema: siamo in 30 tra musei pubblici e privati, etnografici, storico-artistici, del lavoro, naturalistici scientifici, storici e altri si sono candidati a entrare».

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