Nasce sotto il Baradello l’oro blu dei comaschi

Impianto potabilizzazione Acsm Agam sotto il Baradello

Tocca anche Como il progetto Monumenti aperti messo in campo dall’associazione Iubilantes. “Acsm Agam reti gas acqua” ha messo a disposizione stamattina (come fa regolarmente ogni mese per gruppi, scuole e associazioni) una visita guidate all’impianto di potabilizzazione di Como, insediato nella caverna sotto il Baradello. L’iniziativa era in collaborazione con  l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti e con il coinvolgimento degli studenti del liceo classico Volta di Como.
«Il territorio è uno dei valori chiave del nostro progetto di aggregazione» ha sottolineato Marco Rezzonico, vicepresidente di Acsm Agam. «La cosa più bella è che la tutela del patrimonio – ha detto Ambra Garancini, presidente di Iubilantes – passi dalle scuole: senza i giovani la memoria non ha futuro. Prossima tappa sarà ampliare la rete dei sentieri dolci “Camminacittà” nel capoluogo».
L’impianto sorge in una caverna che ha richiesto lo scavo di 35mila metri cubi di roccia con riuso “ecologico” dell’antico rifugio antiaereo dell’ospedale Sant’Anna.
Utilizza sabbia e pomice (che viene dalla Turchia) per depurare l’acqua che poi viene ossidata con ozono prodotto in sito con generatori ad alta tensione. Ad impatto urbanistico zero, l’impianto completamente automatizzato tratta circa 450 litri d’acqua al secondo e serve non solo i 360 chilometri di tubazioni del capoluogo lariano ma anche le comunità di Brunate e Cernobbio. L’acqua viene prelevata dal lago in località Villa Geno ad una profondità di circa 45 metri e convogliata alla centrale che dopo la pulizia alimenta le reti di distribuzione (circa 11 milioni di metri cubi l’anno).
Inaugurata nel 2001, l’infrastruttura è stata realizzata in un tunnel lungo 150 metri, profondo 40 e fra i 10 e i 18 metri di altezza.
Il progetto “Monumenti aperti”, capofila l’associazione Iubilantes, ha poi fatto tappa nella redazione di “Corriere di Como” ed Espansione Tv, che ha sede in un edificio della cittadella industriale tessile accanto all’ex Ticosa.
Domani e domenica i monumenti valorizzati saranno il Museo “Paolo Giovio” la cui sezione romana sarà oggetto di speciali visite tattili “al buio” curate da guide non vedenti, e le due basiliche di S. Carpoforo e S. Abbondio collocate sull’asse della via Regina, tratto della più ampia via Francigena Renana.
Ingresso libero con prenotazione obbligatoria, i numeri da chiamare sono lo 031.57.05.65 (Unione Ciechi e Ipovedenti) e 031.27.96.84 (Iubilantes). Info anche su Iubilantes.it.

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