Nei guai per “aperitivi” e “motorini” Tre arrestati per lo spaccio tra Como e Varese

Usavano i soldi dell’attività per andare con prostitute
Operazione antidroga a cavallo tra le province di Como e di Varese.
In manette, in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare, sono finiti tre uomini: uno già detenuto, detto “il francese” o “zio Pino”, più un autista di autobus (attualmente disoccupato) di Venegono Superiore e un pensionato di Tradate. Erano loro, secondo la tesi della Procura di Como – pm Simone Pizzotti – a tenere le fila dello spaccio di cocaina e hashish a cavallo tra le due province. L’ordinanza è stata emessa dal giudice delle indagini preliminari di Como Maria Luisa Lo Gatto. Nel linguaggio dello spaccio la cocaina era chiamata “aperitivo”, mentre l’hashish “motorino” o “macchina”, in questo caso specificando in “chilometri” i grammi da acquistare.
Grazie agli introiti dei traffici, evidentemente ben avviati, i tre godevano di un elevato tenore di vita, concedendosi peraltro anche frequenti incontri sessuali con prostitute e consumando a loro volta stupefacenti, specialmente in occasione di questi incontri.

Nella foto:
La sede del Tribunale di Como in largo Spallino (foto Mv)

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