«Nemmeno mezzo metro quadrato per una moschea a Cantù»

Matteo Salvini inaugura assieme a Bossi la nuova sede della Lega Nord
«Siamo assolutamente contrari all’apertura di una moschea a Cantù. Con tutto quello che sta avvenendo in tante parti del mondo, non permetteremo che anche solo mezzo metro quadrato venga destinato a un luogo di culto per i musulmani». Il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, intervenuto ieri pomeriggio a Cantù per l’apertura della nuova sede cittadina del Carroccio, in via Dei Mille, è andato all’attacco contro il sindaco Bizzozero e la decisione del consiglio comunale di costruire una moschea tra via Milano e via San Giuseppe.
«Non siamo contrari per motivi religiosi – ha poi aggiunto Salvini – Non abbiamo mai avuto problemi con le altre fedi, buddisti, induisti o valdesi che fossero. Con l’Islam, però, la questione è un’altra: attraverso la religione si vuole imporre una civiltà diversa, con valori che non ci appartengono».
Al segretario federale, che è arrivato a Cantù indossando una maglietta che recitava un messaggio chiaro, “Basta euro”, non piace in particolare il ruolo che viene attribuito alla donna dalla religione islamica, «costretta a rimanere chiusa in casa».
All’incontro ha partecipato anche il fondatore della Lega Nord, Umberto Bossi, che ha voluto sottolineare «l’importanza che avrà per la città la nuova sede». Secondo il “Senatùr”, però, la chiave dei successi futuri del partito saranno i cittadini. «Bisogna stare con la gente e ascoltare quello che ci chiede, lanciare messaggi giusti – ha detto Bossi – Per uscire da questa situazione economica bisogna creare nuovi posti di lavoro: Renzi sbaglia, l’unica strada da seguire è stare con le nostre imprese, per evitare che chiudano».
Il deputato leghista Nicola Molteni, originario proprio di Cantù, ha voluto ringraziare quanti hanno partecipato all’inaugurazione, ma soprattutto «quelli che c’erano all’inizio di questo grande sogno, che è diventato la Lega». Molteni ha rincarato la dose sulla protesta contro l’apertura della moschea: «Questa zona un tempo era il vero cuore della città. Oggi è piena di extracomunitari e clandestini. Anche in queste mura avrebbero potuto trovare posto degli immigrati, ma invece abbiamo deciso che diventasse la casa della Lega, la nostra casa».
Salvini ha poi concluso invitando i canturini a partecipare a una manifestazione di protesta, che si terrà il prossimo 18 ottobre in piazza Duomo, a Milano: «Siamo stanchi dell’immigrazione clandestina. È il momento di aiutare le famiglie italiane e invece un miliardo e 200 milioni di euro vengono destinati al finanziamento di un anno del progetto Mare Nostrum. Con quei soldi si potrebbero mandare gratuitamente all’asilo nido tutti i bambini che ne hanno bisogno».

Marco Demicheli

Nella foto:
Bossi e Salvini si salutano davanti alla nuova sede della Lega, in via Dei Mille a Cantù (Fkd)

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