Nidi, polemica del Pd sulle rette del mese di marzo

Massimo 200 spettatori

In una nota diffusa ieri, Palazzo Cernezzi ricorda le scadenze per le iscrizioni ai nidi comunali. Le domande per gli inserimenti vanno presentate dal 6 al 16 aprile online dal sito del Comune di Como (entrambi i genitori dovranno essere in possesso di Spid) oppure fissando un appuntamento in presenza sempre dal sito del Comune. Per le agevolazioni tariffarie è necessario presentare l’attestazione Isee. Previsti open day a distanza per tutte le strutture attraverso la piattaforma “meet” di Google. «Pensando di fare cosa utile e gradita in questo difficile momento – spiega l’assessore alle Politiche educative, Alessandra Bonduri – a sostegno delle famiglie che sono interessate a iscrivere il loro bimbo, saremo felici di rispondere ai dubbi. Sarà possibile pertanto collegarsi a uno o più incontri».

Proprio sui nidi, però, Tommaso Legnani e Matteo Introzzi, rispettivamente segretario cittadino del Partito Democratico e segretario del Circolo Como Convalle del Pd, hanno chiesto ieri che il Comune intervenga sulle rette.

«Le famiglie comasche che hanno dei figli all’asilo nido sono già in forte difficoltà per la sospensione del servizio. La decisione del Comune di Como di non prorogare il pagamento della retta per il mese corrente è una palese mancanza di apertura e comprensione. Dal 15 marzo scorso, padri e madri devono conciliare faticosamente lavoro e accudimento dei bambini ma, invece di stare al fianco delle famiglie, il Comune pretende un pagamento puntuale: incredibile» dicono.

«Certo, il Comune promette un rimborso sulla prima mensilità utile. Ma proprio questa logica a porre numerose e ulteriori difficoltà alle famiglie. Non abbiamo infatti la certezza che i nidi riaprano prima settembre. I genitori dei bambini che l’anno prossimo passeranno alla materna come verranno risarciti?» concludono.

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