No alla passeggiata intitolata ad Alida Valli, bufera in Comune

Alida Valli

Alida Valli, una passeggiata sul lungolago per celebrare la grande attrice nel centenario della nascita.
Bocciata mercoledì sera in consiglio comunale a Palazzo Cernezzi la mozione del consigliere di Fratelli d’Italia Sergio De Santis, che proponeva l’intitolazione di un tratto del lungolago di Como, fra Tempio Voltiano e Monumento ai Caduti, all’attrice, star internazionale, che in gioventù visse a Como.
L’iniziativa era stata proposta nel centenario della nascita (31 maggio 1921).
Con 16 voti contrari (Lista Rapinese, lista Landriscina, Forza Italia, Lega, Movimento 5 Stelle, Civitas) e 10 a favore in modo bipartisan (Fratelli d’Italia, Pd e Scelta Civica) la proposta mercoledì sera non è passata nell’assemblea di Palazzo Cernezzi. Il sindaco Mario Landriscina si è astenuto.
Pesante è stato il commento di De Santis: «È andato in scena lo squallido teatrino della peggiore politica. Un mix di ignoranza sulla storia artistica di Alida Valli, di negazioni di realtà conclamate, come il negare, senza alcuna valida argomentazione, il rapporto speciale che legava la città di Como alla stessa artista. Rapporto che è conosciuto e storicamente provato senza dubbio alcuno. Le chiacchiere assurde che ho ascoltato mi hanno fatto vergognare di far parte di quel consesso».
Il capogruppo del Pd Stefano Fanetti si è detto «dispiaciuto» di quanto avvenuto: «In maggioranza dovevano essere un po’ più scaltri». Perché di fatto Alida Valli ha diviso la maggioranza che esprime la giunta. Il no alla mozione ha indignato la famiglia dell’attrice: «Siamo profondamente delusi, amareggiati e indignati per l’esito di questa votazione, che di fatto nega il ricordo di una delle nostre più grandi attrici, proprio nell’anno del centenario della sua nascita poi. Non solo: mia nonna – dice il nipote, Pierpaolo De Mejo – era anche legatissima alla città di Como, dove ha trascorso la sua infanzia e girato alcuni dei suoi film più belli, quindi è davvero inconcepibile una decisione di questo tipo. A chi ha votato contro, consiglierei di studiare a fondo chi era Alida Valli e cosa ha rappresentato questa attrice per il Cinema, il Teatro e per la Storia del nostro Paese e non solo. Per fortuna il pubblico lo sa. È davvero triste che l’Arte venga strumentalizzata in questo modo e debba inginocchiarsi di fronte a bagatelle locali tra partiti».
Si apre adesso il fronte giunta: lo spirito della mozione respinta può essere accolto dall’esecutivo. «Associazioni o cittadini che raccolgono firme posso presentare una proposta per intitolare un luogo della città a una personalità al settore competente, poi deve esserci un passaggio in giunta che deve valutarlo e deliberare», dice l’assessore ai Servizi demografici ed elettorali di Palazzo Cernezzi, Francesco Pettignano, di Fratelli d’Italia. Una riflessione condivisa dalla collega alla Cultura, Livia Cioffi di Forza Italia: «Se in giunta qualche assessore si farà avanti per intitolarle il lungolago non avrò problemi ad appoggiarlo. Ho dato spazio alle istanze del consigliere De Santis invitando il “Como Lake Festival” che sarà presentato settimana prossima a proiettare il docufilm di Mimmo Verdesca “Alida” a Villa Olmo, quindi in una cornice prestigiosa».
Il caso “Valli – Como” è arrivato fino in Parlamento: «Il sindaco proceda d’ufficio all’intitolazione, il consiglio non serve. Lanciamo un appello all’amministrazione di Como affinché riveda la decisione e onori questa grande interprete del cinema italiano», hanno detto i parlamentari di Fratelli d’Italia Alessio Butti, comasco, e Federico Mollicone, responsabile per la Cultura del partito di Giorgia Meloni.

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