Non erano riti voodoo ma sfruttamento. Condanna per una coppia nigeriana
Cronaca

Non erano riti voodoo ma sfruttamento. Condanna per una coppia nigeriana

Quattordici anni in totale, sette a testa per una coppia nigeriana rispettivamente di 28 e 35 anni.
I due sono stati condannati dal collegio di Como per aver reclutato una ragazzina appena maggiorenne per farla arrivare in Italia dietro la promessa di un lavoro e poi avviarla alla prostituzione.
La condanna, pesante, è arrivata nelle scorse ore.
Tutto sarebbe iniziato nel 2015 quando la ragazza, allora 19enne, sarebbe stata fatta entrare in Italia dalla Nigeria con un viaggio organizzato proprio dai due connazionali residenti in Brianza.
Un percorso che avrebbe toccato la capitale Benin City, la Libia e da qui l’approdo nella Penisola fino a giungere a Cantù.
La 19enne non conosceva quelli che sarebbero poi diventati – secondo la Procura – i suoi aguzzini.
La promessa era quella di offrire alla giovane un lavoro in Italia. Una volta giunta nel Comasco, tuttavia, le cose sarebbero immediatamente cambiate e la ragazza sarebbe stata costretta per oltre due anni a prostituirsi per restituire ai due connazionali una cifra di 20mila euro. Percosse, calci, schiaffi, tirate per i capelli e colpi alle gambe, sarebbero stati utilizzati per costringere la giovane a non denunciare e a continuare a prostituirsi, minacciando anche ritorsioni nei confronti della famiglia che era rimasta in Nigeria. La coppia – sempre secondo quanto ricostruito dalla Procura – avrebbe anche scattato foto alla ragazza nuda, intimando di renderle pubbliche in caso di un suo rifiuto ad assecondarli.
La difesa, tuttavia, si è sempre ribellata a questa ricostruzione. I due imputati, sentiti in aula, hanno sostenuto di non aver mai avviato alla prostituzione la connazionale, anche perché i due vivevano in un appartamento bilocale con anche i figli piccoli della coppia, e che dunque sarebbe stato impossibile far prostituire in casa la ragazza. L’uomo aveva poi detto che le foto della ragazza nuda inviate in Africa ai parenti altro non erano che un rito voodoo.
I giudici, con la condanna della coppia a 14 anni in totale, hanno anche disposto l’espulsione dall’italia a pena espiata.
M.Pv.

10 maggio 2018

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