Notte rap, domenica a Villa Olmo l’energia rivoluzionaria di Frankie

Il festival estivo del Teatro Sociale
Il Festival Como Città della Musica conclude la quinta edizione con una grande festa a Villa Olmo. Domenica, alle 21.30, i Marta sui Tubi, uno dei gruppi rock più interessanti, originali e di qualità che offre la Penisola, apriranno l’ultima serata della kermesse con un atteso live durante il quale proporranno i brani più belli dei loro quattro album.
A seguire l’energico dj set di Frankie Hi-Nrg Mc, per chiosare ballando una manifestazione che anche quest’anno ha proposto al pubblico
un ricco e variegato cartellone.
L’artista, giustamente, tiene a ribadire che il suo show non sarà un concerto e che, come già annunciato dal Teatro Sociale di piazza Verdi a Como, promotore dell’evento e di tutto il cartellone, in questa occasione si proporrà solo in veste di dj, offrendo in un set di due ore una selezione di musica rap/hip-hop ed elettronica, spaziando tra i grandi successi ed i tesori nascosti nell’underground.
«Voglio che sia una serata all’insegna del divertimento– afferma Frankie – un momento per staccare la spina e mettere da parte i problemi lasciandosi trasportare solo dall’energia della musica».
E le sue canzoni?
«Farò anche un paio dei miei brani, ma questa è una notte solo per ballare».
Voi rapper però avete sostituito i cantautori nella loro funzione sociale.
«L’hip hop e il rap hanno molte forme. Nel mio caso posso dire che ho sempre dedicato tempo e attenzione per raccontare punti di vista su questioni che potessero interessare il pubblico. Però è vero che finiti gli anni ’80, il decennio del disimpegno, dagli anni ’90 in poi l’urgenza di contenuti ha reso inevitabile recuperare quella funzione di impegno e informazione che aveva caratterizzato la musica d’autore negli anni ’70».
Dopo quattro album e oltre vent’anni di carriera quanto è ancora innamorato del suo lavoro?
«Moltissimo, infatti sto preparando un nuovo disco che uscirà il prossimo anno. Ma non sono un esclusivista, ho avuto la fortuna di coltivare altre passioni come quelle per la fotografia e la scrittura di video musicali».
Nel 2009 ha partecipato a Sanremo con Rivoluzione, un brano che affrontava tematiche attualissime ancora oggi.
«È stata una bella esperienza, soprattutto perché mi ha permesso di vedere da dentro come funzionava una macchina gigantesca come il Festival. Il brano era piaciuto a Baudo, un grande professionista, e sono andato volentieri».
Ma l’Italia non è un Paese di rivoluzionari.
«Non siamo francesi. Oggi c’è tanta rabbia, un discreta disperazione, ma ancora mancano motivazioni sufficienti. E poi molto più spesso ci basta avere un nuovo “capo” piuttosto che trovare il punto critico del sistema per provare a cambiarlo davvero».
Tornando alla musica, come è nata la collaborazione con Fiorella Mannoia?
«Nel modo più naturale possibile: mi ha telefonato e mi ha chiesto di scriverle un brano. Io le ho detto che le avrei scritto un rap e non solo delle parti da inserire in una canzone. Lei si è messa subito in gioco ed è nato un bel feeling che è proseguito anche con la mia partecipazione al suo nuovo tour “Sud”».
Ha duettato dal vivo anche con il nostro De Sfroos.
«Con Davide mi sono sempre divertito moltissimo, è un musicista estremamente attento e preparato. Conosce tutta la mia musica e non solo i singoli, me ne ha parlato al Tenco sorprendendomi. La sua musica è molto interessante e mi piace come è riuscito a ricondurre tante esperienze locali in un unico progetto artistico».

Nella foto:
Frankie Hi-Nrg Mc, ospite d’onore del Festival Como Città della Musica a Villa Olmo

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