Novembre bagnato: il Lario adesso sfiora la piazza. Il livello è cresciuto di quasi mezzo metro in 12 giorni

lago alto in PiazzaCavour

Continua a piovere sul Comasco e ora i corsi d’acqua iniziano a fare paura. Il livello del Lario ha superato ieri quota 92 centimetri sullo zero idrometrico. Per la statistica, la soglia di esondazione è ancora distante. Mancano 28 centimetri, ma è noto come in alcune zone del lungolago, in particolare in piazza Cavour, nell’area dell’ex imbarcadero, l’acqua inizia a invadere la strada già al livello di un metro.
Il rischio è così che, dopo Venezia, l’opinione pubblica nazionale e internazionale si debba occupare dell’acqua alta a Como che, inutile ricordarlo, ha anch’essa una vicenda di barriere antiesondazione travagliata e dispendiosa.
Soltanto un mese fa il livello era ai minimi degli ultimi 72 anni (-32 centimetri). In trenta giorni la situazione si è completamente ribaltata. In dodici giorni la quota è salita di 45 centimetri. La tendenza è in aumento, con un afflusso di 318 metri cubi d’acqua al secondo contro un deflusso di 244.
«Gli effetti del maltempo si fanno sentire – sottolinea la Coldiretti – anche nei grandi laghi del Nord come il Maggiore con un grado di riempimento dell’87%, quello di Garda all’84% e quello di Como al 77%, tutti con livelli ben oltre la media del periodo». È il risultato di giorni di pioggia torrenziale con l’Italia colpita a novembre da circa 6 nubifragi al giorno, con un aumento record del +57% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Per quanto riguarda la situazione meteo dei prossimi giorni, fino a mercoledì non si starà all’asciutto a Como e provincia.

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