Nuova area chirurgica al Valduce. Dal 1° luglio spazio per 29 pazienti

Ospedale Valduce

La chirurgia del Valduce è pronta a tornare a pieno regime e riparte da un nuovo reparto, completamente ristrutturato, con 29 posti letto che accoglieranno i pazienti dal primo luglio.
Un investimento importante, realizzato anche grazie alle donazioni ricevute per l’emergenza Covid, come ricordato dalla madre generale suor Emanuela Bianchini.
«In questo momento in cui la situazione è pesante – ha spiegato – vedere un reparto ristrutturato è di consolazione perché ci proietta verso il futuro. Pensiamo soprattutto ai benefici che potranno avere i nostri pazienti».
Nella fase più acuta dell’emergenza, oltre la metà degli interventi chirurgici programmati è stata cancellata e ora è fondamentale poter riprendere tutte le attività ordinarie per ridurre le liste d’attesa e tornare a pieno regime. Obiettivi ribaditi dalla procuratrice speciale Mariella Enoc e dal primario Alberto Vannelli.
«Abbiamo voluto dare un segno; questa apertura ha un grande valore simbolico – ha detto Mariella Enoc – L’ospedale va avanti, non si è voluto fermare a causa della crisi che pure ha subìto, e dimostra che è necessario investire per dare una buona sanità».
«Bisogna farlo in professionalità, nell’attenzione e nella cura, ma anche nelle strutture – ha aggiunto – Sono state rinnovate tutte le parti tecnologiche e impiantistiche: quindi ci sarà maggiore sicurezza per tutti i pazienti. Abbiamo rinnovato anche l’aspetto del comfort, che per i pazienti è sempre più rilevante».
La procuratrice speciale ha parole di ringraziamento per la città. «La nostra è anche una risposta che abbiamo voluto dare alla generosità dei comaschi, a tutti coloro che ci sono stati vicini e partecipi. Abbiamo utilizzato i fondi, oltre che per l’emergenza Covid-19, anche per mettere a disposizione un ospedale più moderno, cosa che andrà a beneficio dei pazienti».
«Questo è un reparto di chirurgia – sono le parole del primario Alberto Vannelli – con una prevalenza per la quella oncologica. Una struttura in linea con quelle che sono le sfide per il futuro. Abbiamo voluto dare una risposta al territorio: siamo riusciti in tempi record a potenziare completamente quello che è il nostro modello di assistenza con un progetto ambizioso».
«Pazienti oncologici che devono effettuare interventi importanti – ha concluso Vannelli – possono stare tranquilli: Como è un territorio che ha una grossa offerta sanitaria; quella che abbiamo fatto è una ulteriore azione migliorativa incentrata sull’innovazione».

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